La parola alle showroom

Francesco Lubrano (Panorama Moda): «ll peggio è passato. C’è voglia di tornare a comprare»

Non si può parlare ancora di normalità, ma è di nuovo forte la voglia di tornare a vivere e a comprare. Ne è convinto Francesco Lubrano, seconda generazione della storica showroom milanese Panorama Moda, che dal suo osservatorio privilegiato di intermediario fra aziende e trade sta riscontrando maggiore fiducia e positività tra negozianti e buyer.

«Quelle che ci siamo lasciati alle spalle sono state due stagioni difficili – spiega – ma chi negli anni ha saputo costruire awareness intorno ai propri marchi nell’emergenza è riuscito a tenere la barra dritta».

La pandemia è stata una prova del fuoco per tutti, ma se per i piccoli brand ha rappresentato un violento tsunami che spesso non ha lasciato loro scampo, diversa è stata la risposta delle aziende con una storia consolidata alle spalle: «I buyer – precisa - hanno continuato a comprare le linee che conoscevano, perché nessuno se la sentiva di rischiare in un momento di forte incertezza». 


Lubrano cita l’esempio di Duvetica, il marchio di piumini nato nel 2004 da un’idea di Giampiero Vagliano e Stefano Rovoletto e dal 2018 nell’orbita di F&F (società quotata alla Borsa di Seoul), con la guida del ceo Luca Piani: «Ci occupiamo della distribuzione della label in Italia ed Est Europa dalla Fall-Winter 2021 – spiega – e abbiamo già raddoppiato il budget». 


Come spiega l’imprenditore, il rilancio del premium brand è passato attraverso un centinaio di top shop italiani, tra cui LuisaViaRoma, Modes, Spinnaker, Tessabit, Vinicio, solo per citarne alcuni, e sta ottenendo un ottimo riscontro commerciale anche nelle fasce anagrafiche under 40, con cui Duvetica ha iniziato a instaurare un dialogo attraverso campagne ad hoc e incursioni nel mondo del gaming. 


Non da meno, quanto a gradimento, sono state le linee di Slowear, realtà veneta sinonimo di pantaloni, maglieria, camicie e capispalla con i brand Incotex, Zanone, Glanshirt e Montedoro e ora pronta alla nuova avventura imprenditoriale in tandem con Giada per la linea in tela indigo Incotex Blue Division, al debutto sul mercato con la primavera-estate 2022: «La partnership con il gruppo va avanti da un anno e sta raccogliendo i suoi frutti – sottolinea Lubrano – tanto che attualmente le collezioni sono presenti in una trentina di negozi di alta gamma nell’Est Europa». 


Non sorprendono i feedback positivi di marchi come Moschino Underwear e Beachwear: «Le felpe e le T-shirt dei brand, richiestissimi durante la pandemia, hanno trainato le vendite  – spiega Lubrano – sia nelle regioni italiane dove distribuiamo le linee, Lombardia e Liguria, sia nell’Est Europa e nel Far East». 


Rimanendo all'interno della galassia Aeffe, anche il beachwear e l’underwear di Chiara Ferragni - prodotto su licenza dalla Velmar (controllata dal gruppo romagnolo) e partner della showroom Lubrano da sei mesi - ha trovato terreno fertile negli ultimi mesi, trainato dall’immagine vincente dell’imprenditrice digitale e regina dei social, ma anche grazie a categorie di prodotto che hanno mantenuto le loro posizioni.  

«Siamo ottimisti – conclude il giovane imprenditore, che è anche vicepresidente di Csm-Camera Showroom Milano, associazione autonoma e indipendente che fa da aggregatore alle showroom multimarca più rappresentative del fashion nel capoluogo lombardo -. Pensiamo che il peggio sia passato e sia ora di guardare avanti con fiducia». 

a.t.
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