L’APERTURA IN TRE FASI

Gucci fa il bis a Ginza e inaugura il terzo ristorante by Massimo Bottura

L’Asia, in particolare la Cina, è uno dei mercati più in salute in questo momento, ma anche il Giappone si avvia verso la fine dell’emergenza.

Proprio a Tokyo, il prossimo 29 aprile, è fissato il kick off dell’ultimo progetto retail di Gucci, che nel cuore di Ginza aprirà i primi due piani del nuovo store in Namiki-Dori street, proprio dove la griffe aveva debuttato da Sun Motoyama nel lontano 1964, prima di arrivare nella metropoli con il proprio monomarca (il primo in Asia) nel 1972.

Il Giappone resta una roccaforte per Gucci: «Non abbiamo mai smesso di crederci e in questo Paese continuiamo a investire», dichiara a wwd.com il presidente e ceo Marco Bizzarri, sottolineando quanto il progetto ribadisca il ruolo fondamentale del retail fisico, in un momento in cui l’e-commerce ha subito una repentina accelerazione.

«La narrazione per entrare in contatto con i clienti, il momento in cui si incontra il marchio, la relazione one-to-one continueranno a essere fondamentali, combinate con i diversi canali di distribuzione – ha evidenziato Bizzarri -. L’obiettivo è offrire la migliore esperienza possibile».

Tre le fasi di apertura dell’edificio, che si sviluppa in totale su quattro piani (tre di negozio) e sfodera un concept store inedito, firmato dal direttore creativo Alessandro Michele, che non sarà applicato altrove.

Si parte il 29 aprile con i primi due livelli (oltre 700 metri quadri), dove tra ambienti rispettosi del genius loci, con materiali ispirati alla tradizione giapponese, troveranno casa prêt-à-porter, borse, valigie, accessori, scarpe, gioielli, ma anche cinture, orologi, occhiali e profumi del brand, oltre che la collezione Gucci Décor. Non mancheranno i pezzi esclusivi, come borse in pelli preziose e gioielli esclusivi.

Il terzo piano aprirà invece i battenti in autunno e ospiterà il Gucci Apartment, con uno spazio dedicato al made-to-order, alla personalizzazione e altri servizi speciali. Su questo livello troverà posto anche la collezione Gucci Décor e saranno esposte le foto della collezione privata di François Pinault.

Più avanti nel corso dell’anno toccherà al quarto piano del building, che ospiterà la Gucci Osteria di Massimo Bottura.

Si tratta del terzo ristorante della griffe guidato dallo chef tre stelle Michelin, dopo quello di Firenze al Gucci Garden (inaugurato nel 2018 e insignito di recente di una stella Michelin) e quello di Los Angeles, sul tetto del Gucci store di Beverly Hills.

L’asse Italia-Giappone sarà ribadito dal contributo dell’artista nipponica, amica di lunga data della casa di moda, Yuko Higuchi (celebre per le sue opere che raffigurano gatti), che abbellirà la facciata dell’Osteria, oltre a firmare - in occasione dell’inaugurazione - articoli in edizione limitata, disponibili nel negozio.

Nessuna indiscrezione sulle cifre dell’investimento, che rappresenta in ogni caso una tappa importante per il marchio nell’espansione in Giappone: un mercato dove sono presenti 67 negozi Gucci e che genera il 7% delle entrate, che nel 2020 ammontavano a 7,44 miliardi di euro (-22,7% a tassi correnti; -21,5% a tassi comparabili).

Presentando i risultati annuali del gruppo il mese scorso, il cfo della casa madre Kering, Jean-Marc Duplaix, ha affermato che «il Giappone è migliorato nel quarto trimestre, contenendo il suo calo al 10%, supportato da una buona crescita con i clienti locali».

Corteggiare la clientela asiatica è chiaramente al centro dell'attenzione della griffe nel 2021, poiché Bizzarri ha rivelato al magazine Usa che Gucci aprirà «un punto vendita molto importante a Seul» entro la fine dell'anno, dove troverà posto anche un'Osteria: la quarta e «ultima», ha sottolineato il ceo.

a.t.
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