l'associazione ha celebrato i 50 anni di attività

Antia: un incontro all'Atelier Emé per riflettere sulle sfide della moda

La pandemia ha dimostrato che più un'azienda è resiliente, più riesce ad affrontare una prova difficile come quella imposta dal Covid.

Se ne è recentemente parlato in occasione di una tavola rotonda di Antia (Associazione Tecnici e Professionisti Sistema Moda), con relativa visita agli stabilimenti dell'Atelier Emé (Gruppo Calzedonia) a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova.

La scelta non è stata casuale, in quanto l'Atelier Emé è un tipico esempio di produzione artigianale industrializzata, all'insegna del made in Italy.

Come è emerso dalle testimonianze dei partecipanti, non è solo la digitalizzazione a determinare un salto di qualità delle imprese ma anche una cultura aziendale avanzata, che sappia affrontare in modo adeguato alcuni temi chiave come la gestione delle risorse umane.

Il fashion rischia infatti di perdere preziose figure professionali, in quanto i giovani non sono più interessati a mestieri che, finora, si sono tramandati di generazione in generazione. 

Occorre allora, da un lato, ridiscutere i paradigmi organizzativi e le modalità di lavoro, così da coinvolgere sempre più il personale nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Indispensabile, d'altro canto, il rafforzamento del legame tra imprenditori e istituzioni: solo così, già durante gli studi, ragazzi e ragazze possono entrare in contatto con il mondo del lavoro.

Antia ha celebrato il 10 dicembre un anniversario significativo, quello dei primi 50 anni di attività, sul filo conduttore di un impegno di ieri, oggi e domani: favorire lo sviluppo e le sinergie tra formazione e sistema moda.

 

A cura della redazione
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