L’authorization rate può salire del 5-9%

Pagamenti online: verso l’iper-personalizzazione con la payment orchestration

L’orchestrazione dei pagamenti può fare la differenza nelle vendite online, specie se un’azienda opera a livello internazionale e deve fronteggiare abitudini d’acquisto eterogenee e normative differenti a seconda del Paese di riferimento.

Si gestisce attraverso piattaforme dette multi-Psp (Payment service provider) e multi-acquirer che, secondo le stime di Business Research Insights, rappresenteranno un mercato da quasi 5 miliardi di dollari entro il 2027, tenendo conto di un cagr 2021-2027 del 25,8%. Questa accelerazione dovrebbe essere sostenuta dal diffondersi dei pagamenti digitali, dalla penetrazione dei dispositivi mobile e dell’Internet delle cose, nonché dai un sempre maggiore utilizzo degli alternative payment. 

Secondo Axerve -  realtà del mondo fintech di Fabrick, attiva nel settore con la piattaforma Payment Orchestra - l’iper-personalizzazione dell’esperienza di pagamento può essere la chiave per competere nel sempre più affollato canale e-commerce. I dati elaborati internamente analizzando alcuni esercenti che vendono moda online mostrano che l’authorization rate (il tasso di accettazione delle transazioni) di chi ha adottato la soluzione ha registrato un incremento tra il 5% e il 9%.

«Integrando più operatori di pagamento è possibile completare in modo rapido e sicuro qualsiasi transazione locale o internazionale, a prescindere dalla valuta, dal Paese di provenienza e dal metodo utilizzato - spiega Alessandro Bocca, ceo di Axerve -.  Solo lo sviluppo di dinamiche di cross-selling omnicanale può rendere il consumatore di oggi, sempre più esigente ed evoluto, appagato da un’esperienza d’acquisto fluida, personalizzata e tagliata sulle sue esigenze e aspettative. Allo stesso tempo l’orchestrazione dei pagamenti offre all’esercente un’esperienza di incasso personalizzata, fondamentale per ridurre i costi, ottimizzare le vendite e per avere gli strumenti necessari a garantire customer journey di una clientela sempre più eterogenea e internazionale».

Come riporta l’azienda, specializzata nelle soluzioni per l’accettazione dei pagamenti su tutti i canali, nel 2020 in Europa il valore del mercato dell’orchestrazione dei pagamenti era stimato pari a 91,5 milioni di dollari (sui 462,24 milioni di dollari a livello mondiale) e dovrebbe salire a quasi 350 milioni entro il 2026. Nel Vecchio continente la Germania è in testa con una cifra di 39,4 milioni di dollari, pari al 35% del mercato. Il Regno Unito, con 33,25 milioni di dollari, ha raggiunto il 30% di market-share e si stima che crescerà del 300% entro il 2026, superando i 100 milioni di dollari. Il business in Francia vale 28,5 milioni di dollari (25% del mercato), mentre 11 milioni di dollari (poco meno del 10% delle quote) sono frammentati sul resto d’Europa. Entro il 2026 nel resto dei Paesi europei, Italia inclusa, si dovrebbero registrare fatturati complessivi per 38 milioni di dollari.

Se si mettono a confronto i dati con la crescita delle vendite online, si nota una correlazione: le aree in cui si stanno registrando gli aumenti più significativi sono Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone e India.

e.f.
stats