Le conclusioni di cegid retail connections

I nuovi negozi? Mini hub logistici alimentati dalla tecnologia

Il Metaverso, la Csr e l’uso dei dati saranno alcune delle principali leve del cambiamento del panorama distributivo: lo ha sottolineato durante il recente convegno Cegid Retail Connections 2022 a Montecarlo Emmanuel Vivier, co-founder di Hub Institute, in una delle due sessioni plenarie, introdotta dall’avatar di Nathalie Echinard, direttrice della Business Unit Retail di Cegid.

Quest’ultimo è tra i principali player mondiali nel campo delle soluzioni di business management per la trasformazione digitale e omnichannel di aziende operative nel fashion & luxury retail.

Dall’incontro è emerso che il punto vendita del futuro sarà un mini hub logistico, in grado di fornire esperienze memorabili alla clientela non solo a livello sensoriale e di coinvolgimento, ma anche legate alla gestione della quotidianità, grazie a un servizio in cui un team instore dotato di strumenti avanzati e adeguatamente formato giocherà un ruolo determinante.

A questo proposito, Cegid ha da poco acquisito la piattaforma inglese StorIQ, dedicata alla pianificazione e al monitoraggio delle operation in negozio, complementare a un’offerta che vede in Cegid Retail Live Store l’ultima generazione di applicazioni omnichannel e collaborative dell’azienda, progettata per supportare le vendite grazie a una migliore conoscenza dei prodotti e dei clienti, anche attraverso nuove funzionalità.

Tra i servizi volti a migliorare la customer experience spiccano i metodi di pagamento pay-by-link o tap on glass, che Cegid sta sviluppando insieme ai suoi partner.

Al centro dell’attenzione durante la due giorni nel Principato di Monaco anche il cloud, che offre sempre maggiore fluidità ed efficienza, con un accesso più rapido alle soluzioni e alle loro ultime versioni. In particolare, per le Pmi che gestiscono molti dati senza disporre di risorse IT significative il cloud offre maggiore scalabilità, agilità e sicurezza.

Infine, con il contributo di esperti e clienti early adopter i partecipanti al summit hanno avuto la possibilità di partire con la soluzione Nft offerta in loco da Cegid, per vivere la loro prima immersione in questo universo.

Sono state in totale 460 le persone, tra clienti e partner, che hanno preso parte all’evento, che oltre alle due sessioni plenarie ha avuto come momenti clou dieci workshop dedicati alle sfide tecnologiche applicate al retail. Non sono mancate aree esperienziali costruite ad hoc, dal Partner Village al Cegid Innovation Store, passando per l’area Metaverse, il Customer Experience Center e, per la prima volta, una simulazione per i team di Product Delivery con la Cegid Retail Live Store Factory.

«Tornare a partecipare a un evento come questo è stato elettrizzante», dice Mario Davalli, country manager Southern and Eastern Europe di Cegid, soffermandosi anche sull’acquisizione di StorIQ, «un ulteriore step in un bouquet di prodotti e servizi che rispondono al 100% alle esigenze dei retailer, all'interno di uno scenario tecnologico in continuo divenire».

Come sottolineano da Cegid, il mercato globale dell’e-commerce ha raggiunto un valore di 13mila miliardi di dollari nel 2021 e si prevede che supererà i 55mila miliardi entro il 2027, con un Cagr del 27,4% da qui ai prossimi cinque anni.

Sempre più ibridi i percorsi di acquisto dei consumatori, il 61% dei quali ritiene che i retailer debbano continuare a garantire la stessa flessibilità multicanale che hanno offerto durante la pandemia.

A cura della redazione
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