le conclusioni di fashionable world

Oltre l'omnichannel: Venistar e Retex esplorano il futuro di fashion & luxury

Il conflitto tra canali online e offline è uno dei temi più discussi tra i brand dei settori fashion e luxury e, non a caso, è stato al centro della recente edizione - la settima - di FashionAble World, evento svoltosi al Museo Enzo Ferrari di Modena, dedicato al rapporto tra moda, innovazione e nuovi mood del mercato.

A dare vita al summit - di cui Fashion magazine ed eBusiness sono stati media partner e dove è intervenuto il nostro direttore Marc Sondermann - sono state la digital fashion company Venistar e Retex, società che si occupa a 360 di retail e delle soluzioni più avanzate applicate a questo ambito.

«La digitalizzazione ha cambiato profondamente la relazione tra brand e cliente - ha sottolineato Fausto Caprini, ceo di Retex -. Il prodotto si trasforma in servizio, che diventa un elemento di differenziazione e un driver di vantaggio competitivo. Affidarsi a esperti è opportuno per i brand, alle prese con progetti di digitalizzazione che non possono decollare con la formula fai da te, in quanto si tratta di orchestrare flussi operativi, touchpoint, architetture di front e back end. Una customer experience senza soluzione di continuità non è più una scelta per i marchi, ma una necessità».

Ma in primo piano c'è anche l'internazionalizzazione, con il gigante Cina al centro: come ha precisato Andrea Ghizzoni, Europe director di WeChat (gruppo Tencent), nel Paese asiatico la pubblicità tradizionale è un fanalino di coda.

«Per informarsi sulle label - ha detto Ghizzoni - i cinesi fanno riferimento al passaparola, all'e-commerce, a personaggi influenti e celebrity, prestando attenzione anche alle sponsorizzazioni e alle campagne di advertising digitale». «La pole position - ha aggiunto - spetta appunto all'e-commerce e ai Kol, i key opinion leader».

«Lo scenario internazionale della moda è estremamente competitivo - ha commentato Roberto Da Re, ceo di Venistar - e impone una continua crescita aziendale, che va di pari passo con un consolidamento del business all'estero, per aprire nuove opportunità di sviluppo».

«FashionAble World - ha concluso - non si limita a rappresentare il punto di riferimento per i marchi del fashion & luxury che desiderano implementare le proprie strategie omnichannel e soluzioni tecnologiche avanzate, orientate alla user & customer experience, ma costituisce più in generale un momento di approfondimento e networking attraverso il quale condividere esperienze, progetti e best practice».

 

A cura della redazione
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