Nei primi sei mesi settore a + 0,3%

Nel 2019 la moda italiana cresce solo dello 0,1%. Capasa: «Positivi per il nuovo governo»

L’industria della moda italiana chiuderà il 2019 con una crescita di 0,1%. Un tasso lontano anni luce da dal +3% medio accumulato negli ultimi dieci anni, dovuto principalmente alle tensioni internazionali.

A sostenerlo è stato il presidente della Camera della Moda, Carlo Capasa, in occasione della presentazione della Settimana della Moda di Milano che si svolgerà dal 18 al 23 settembre.

«Quello in corso - ha commentato Capasa ricordando che nel primo semestre la crescita è stata dello 0,3%-  è un anno che si sta rilevando difficile, segnato da una congiuntura internazionale sfavorevole. Speriamo di poterlo archiviare e tornare l’anno prossimo ai ritmi di crescita a cui siamo abituati».

Tra i fattori internazionali che hanno pesato sul settore, che in media fa il 75% dei suoi ricavi all’estero, ci sono le tensioni commerciali tra Usa e Cina, la Brexit, le proteste a Hong Kong.

Per quanto riguarda il fronte interno, Capasa ha aspettative positive per questo nuovo governo che sta per nascere sotto la guida del premier Giuseppe Conte: «Abbiamo bisogno di un governo che rilanci l'economia, il lavoro. Noi siamo la seconda industria in Italia e occupiamo tanti giovani e donne».

«Ci sono tanti giovani - ha aggiunto - che vogliono lavorare e noi dobbiamo favorire le nostre imprese perché li assumano. Io ho avuto qualche mese fa un incontro con Giuseppe Conte e il ministro Sergio Costa (confermato all'ambiente, ndr), con loro ho parlato di sostenibilità e ho trovato grande apertura e spero che questo dialogo continui».

an.bi.
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