Export semestrale in calo

Occhiali: quadro non roseo ma con spazi di crescita

Il meteo fuori regola e i timori di guerre commerciali frenano l’export di occhiali italiani. Lo rileva un report di Anfao-Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici.

Nel periodo gennaio-giugno 2018 le vendite all’estero del settore segnano un -2,9%, per effetto del -1,8% delle montature da vista e del -3,6% nel segmento sole.

A livello di mercati, le vendite in America sono diminuite del 2,3%. Negli Usa, primo mercato di riferimento, la flessione è stata del 3,2%.

In Europa la discesa è stata invece del 2,5%. Solo il Regno Unito è rimasto stabile (+0,4%), mentre Francia (-4,8%), Germania (-6%) e Spagna (-9,5%) hanno limato gli acquisti. L’Asia ha accusato un -4,5%

«Le esportazioni, che hanno guidato la crescita negli ultimi anni, segnano il passo - commenta Giovanni Vitaloni, presidente di Anfao -. Stanno soffrendo molto gli occhiali da sole e preoccupa il mercato americano. Meteo e incertezza sulla politica commerciale sembrano essere le cause principali. Nonostante il quadro non roseo, riteniamo che ci siano sempre spazi di crescita e che possano essere colti».

Anfao segnala, infatti, le performance di Norvegia (+27,8%) e Svezia (+21,4%) e, nei mercati emergenti, di Messico (+26,7%) e India (+28%), benché le rispettive quote di mercato siano ancora poco significative.

In Italia i consumi risultano negativi: soffrono gli occhiali da sole e il comparto delle lenti oftalmiche segnala una stagnazione preoccupante.

Fa ben sperare, secondo Anfao, la ripresa evidenziata in maggio e giugno e il sentiment positivo degli operatori italiani, dopo l’appuntamento di DaTE, a Firenze, che ha riscosso ottimi risultati (nella foto, Bella Hadid indossa una montatura realizzata da Marcolin per la recente passerella di Tod’s).

e.f.
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