AL VIA IL 28 MARZO

Galeries Lafayette: countdown per l'apertura sugli Champs-Élysées

Tutto è pronto, al civico 60 degli Champs- Élysées, per il taglio del nastro del 63esimo department store di Galeries Lafayette nel mondo: uno store ammiraglio nell'edificio precedentemente occupato da Virgin, di circa 6.500 metri quadri su quattro piani, per innovare e ripensare in chiave 4.0 il concept retail della catena, all'insegna di uno shopping esperienziale e ad alto tasso di engagement per i visitatori.

Il "closing" di questo importante progetto, firmato dallo studio danese Bjarke Ingels Group e messo in cantiere dal retailer circa cinque anni fa, arriva in un momento non facile per la capitale, negli ultimi quattro mesi presa d'assedio dalle proteste dei gilet gialli, con ripetuti scontri con la polizia, un tragico bollettino di oltre dieci vittime, più di 3mila feriti e danni pesanti a locali e negozi, anche sugli iconici Champs- Élysées.

Una guerriglia che, come ha dichiarato a wwd.com il ceo Nicolas Houzé, ha anche compromesso del 50% le vendite dello storico store in Boulevard Haussman e nei magazzini Bvh, oltre che nelle altre città francesi come Bordeaux, Tolosa e Orléans, anch'esse teatro delle violente manifestazioni di piazza.

Con il nuovo opening il retailer d'Oltralpe punta dunque a invertire la rotta di performance 2018 non proprio brillanti e a debuttare sul mercato con un concept disruptive, sia nel layout («Tutto il negozio è instagrammabile», ha detto Houzé), sia nell'offerta, grazie a 650 marchi del fashion, food, bellezza e lifestyle, tra cui spiccano Chanel, Dior, Louis Vuitton e Nike.

Esperienzialità, entertainment e un approccio customer-centric saranno asset di punta della struttura, che ha arruolato un esercito di 300 stylist-influencer-concierge scovati su Instagram per customizzare il servizio alla clientela e, soprattutto, ha distillato il meglio dell'esperienza digitale per trasformare il nuovo avamposto parigino in un posto dove curiosare, esplorare e divertirsi.

Tra le chicche del megastore, un caffé progettato da Simon Porte Jacquemus in collaborazione con Caviar Kaspia Group (che firmeranno anche il ristorante Oursin, con apertura al secondo piano il prossimo luglio) e un jewelry corner curato da Dover Street Market.

a.t.
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