L’integrazione a fine giugno

Gabbrielli (Assopellettieri): «Mipel Lab diventa un concept phygital»

Dalla fine di giugno il progetto Mipel Lab avrà ha una sua piattaforma di matchmaking digitale B2B. Lo annuncia Assopellettieri, l’associazione dei produttori italiani di accessori in pelle che organizza il Mipel e che lo scorso settembre ha lanciato il nuovo format fieristico Mipel Lab a FieraMilano-Rho, in contemporanea con Lineapelle, per dare risalto alle eccellenze italiane del sourcing pellettiero.

La piattaforma, sviluppata con il supporto della software house Ds Group e la collaborazione di Intesa Sanpaolo, sfrutta le tecnologie dell’intelligenza artificiale per mettere in contatto i produttori italiani con i marchi del lusso nazionali ed esteri.

«Dopo questi ultimi anni difficili e una situazione internazionale ancora delicata - spiega Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri (nella foto) - unire il fisico al digitale e fare da facilitatore tra domanda e offerta nel mondo della pelletteria di alta gamma non è stata una velleità ma una necessità. Siamo orgogliosi di annunciare l’implementazione della nostra piattaforma digitale, che permette alla fiera di espandersi anche in termini geografici e temporali. Un ulteriore passo che speriamo possa aprire ancora di più le porte ai nostri associati e alzare ulteriormente l’asticella qualitativa del settore». «Mipel Lab - ha sottolineato - è un concept “phygital”: oltre alla piattaforma digitale, esiste un’esposizione fieristica, un club esclusivo del quale fanno parte solo i produttori italiani di eccellenza verificati e validati e al quale può accedere chiunque abbia necessità di creare collezioni e produzioni di alta qualità».

«Non esiste una via unica per competere in un settore come quello della filiera della pelle, che negli ultimi anni ha affrontato uno scenario in rapida mutazione e una concorrenza sempre più serrata da parte dei Paesi emergenti – ha commentato Anna Roscio, executive director Imprese Intesa Sanpaolo -. Le aziende del settore hanno avuto il merito di riuscire a mantenere quasi invariata la posizione di leadership italiana a livello internazionale, grazie alla capacità di valorizzare le competenze sul territorio nazionale e di saper attrarre investimenti da parte di multinazionali estere, facendo leva sull’alta qualità, sull’innovazione e sul riconoscimento internazionale del Made in Italy». «Oggi - ha continuato Roscio – il presidio dei mercati più avanzati necessita di maggiori capacità e risorse finanziarie e umane, alle quali corrispondono livelli di costo e rischio più elevati. La piattaforma elaborata da Assopellettieri risponde con efficacia alla domanda di innovazione, digitalizzazione e collaborazione di cui oggi hanno bisogno le imprese per poter competere in un contesto incerto e sfidante».

Le prossime edizioni di Mipel Lab sono in programma a New York il 13 e 14 luglio al Metropolitan Pavilion e a FieraMilano-Rho, dal 20 al 22 settembre all’interno e in contemporanea a Lineapelle.

Il 2021 del settore si è chiuso, nelle stime Centro Studi di Confindustria Moda per Assopellettieri, con un +25,7% del fatturato sul 2020 ma molte le aziende, soprattutto tra quelle di minore dimensione, sono ancora lontane dal recupero delle pesanti perdite legate alla pandemia. L’export annuale, trainato dalle griffe internazionali del lusso, ha registrato incrementi attorno al +20% ma è rimasto al di sotto di quasi il 10% rispetto al 2019. Tra li maggiori buyer hanno spiccato la Francia (+29% in valore sui primi 11 mesi 2020 e +17,5% su due anni addietro), gli Usa (+62% e +10% rispettivamente) e i mercati asiatici di riferimento come il Sud Corea, la Cina e il Giappone, tutti già oltre i livelli pre-Covid.

e.f.
stats