I cinesi cambiano approccio

Singles' Day: Alibaba e Jd crescono ma rallentano il ritmo

Bilancio in chiaroscuro per i colossi cinesi dell’e-commerce Alibaba e Jd.com, alla chiusura del Singles' Day, il festival dello shopping online svoltosi dal 1° novembre all'11 novembre (giornata in cui il marketing festeggia i single).

I record del 2020 della pandemia sono stati battuti, ma i tassi di crescita risultano ridimensionati per effetto, secondo gli esperti, di un rallentamento della crescita economica della Cina (“solo” +4,9% nel terzo trimestre) ma anche di minori investimenti per pubblicizzare l’appuntamento, rispetto al passato, e del giro di vite sull’industria tecnologica. Inoltre pare che sia diventato più difficile fare gli affari di una volta e che i cinesi abbiano ridotto gli acquisti d’impulso, limitandosi a quelli necessari o a scelte più razionali.

I cinesi hanno speso 139,1 miliardi di dollari durante il Double Eleven 2021, che è considerato l’evento più attraente dello shopping online, con volumi superiori a Black Friday e Cyber Monday messi insieme.

Gli acquisti su Alibaba, in particolare, hanno raggiunto la cifra di 540,3 miliardi di yuan (84,5 miliardi di dollari), in aumento del 14% rispetto al 2020, ricordato per un +93% degli acquisti. Come ha fatto sapere il gruppo, apripista del festival nel 2009, sono più di 380 i marchi che in questa edizione hanno realizzato oltre 100 milioni di yuan di incassi (circa 15,7 milioni).

La rivale Jd.com ha registrato transazioni per 349,1 miliardi di yuan (54,6 miliardi di dollari): il 28% in più rispetto a un anno fa, quando la crescita era stata del 32%.

Da tempo le autorità di Pechino hanno messo sotto pressione la web economy cinese e si stanno muovendo con l’introduzione di nuove regole in materia di antitrust, protezione dei dati degli utenti e diritti dei dipendenti.

In aprile Alibaba ha ricevuto una multa record da 2,8 miliardi di dollari per violazione delle regole sulla concorrenza e pare che di recente la commissione di controllo della provincia di Guangdong abbia convocato i rappresentanti di 16 società di e-commerce, fra cui Alibaba, per avvertirle che non avrebbe tollerato violazioni delle norme sulla concorrenza e la vendita di prodotti falsi.

In vista del Singles' Day, Alibaba, Jd.com e la piattaforma Meituan sarebbero state tra le aziende a cui è stato chiesto di frenare i messaggi di marketing destinati agli shopper online. Un modo di procedere, questo, in linea con gli appelli del presidente cinese Xi Jinping per una “prosperità comune”, volti a una più equa redistribuzione di ricchezza e risorse.

e.f.
stats