lo slittamento a luglio 2020 non basta

Mido ci ripensa: il salone spostato a inizio febbraio 2021

A pochi giorni dalla decisione del Salone del Mobile di annullare l'appuntamento di giugno 2020 per riparlarne dal 13 al 18 aprile 2021 (quando sarà celebrata la 60esima edizione), e mentre Pitti Uomo annuncia lo spostamento a settembre, anche il Mido si piega di fronte al coronavirus. Previsto inizialmente tra fine febbraio e inizio marzo e poi posticipato al 5-7 luglio, slitta ulteriormente da sabato 6 a lunedì 8 febbraio 2021, ossia circa tre settimane rispetto a quelle abituali, mentre la sede resta la stessa, Fieramilano Rho.

«Il protrarsi dell'emergenza sanitaria in Italia e la sua estensione rapida al resto del mondo, insieme all'incertezza rispetto ai tempi di miglioramento della situazione globale - commenta il presidente della rassegna dell'occhialeria, Giovanni Vitaloni - ci obbligano a prendere una decisione dolorosa ma necessaria, a tutela degli espositori dei visitatori, dei buyer, degli stakeholder, dello staff e di tutte le persone coinvolte nell'organizzazione, gestione e svolgimento della manifestazione». 

Anche per il Mido c'è un importante anniversario da festeggiare, il 50esimo, ma non è certo questo il momento adatto per farlo.

«Siamo sicuri che il 2021 - osserva Vitaloni - coinciderà con il rilancio del settore dell'eyewear italiano e internazionale. La nostra volontà, e quella di tutti gli operatori, è quella di ridare linfa a un sistema economico sano, rallentato certamente dai terribili accadimenti che stiamo vivendo, ma che non ha mai perso la sua forza propulsiva».

Il presidente di Mido si sofferma anche sulla scelta di anticipare la rassegna a inizio febbraio: «Una collocazione che può offrire un'ulteriore spinta al business del settore, a livello mondiale e italiano».

Ora le imprese non possono fare altro, come precisa Vitaloni, che trovare un difficile equilibrio tra la necessità di non arrestare il lavoro e quella, imperativa, di garantire la sicurezza dei dipendenti, mentre sono gravate da una riduzione dei ricavi e da costi in crescita.

«Dobbiamo lavorare per far sì che, superata questa fase acuta, le aziende sappiano di poter contare su Mido - puntualizza - per presentare le collezioni, i macchinari, le innovazioni dell'oftalmica, gli ultimi ritrovati tecnologici e, ciascuno per il proprio campo di specializzazione, tornare a fare affari. Il salone può giocare un ruolo determinante nella ripresa».  

Aspettando Mido 2021, la piattaforma digitale Mido4U resta il filo diretto tra la kermesse e tutto il mondo che le gira intorno. «Non sostituisce sicuramente la fiera reale - conclude Vitaloni - ma garantisce al comparto la possibilità di continuare a tessere relazioni commerciali. Vi aspettiamo dal 6 all'8 febbraio, take care». 

a.b.
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