il player del finissaggio si racconta online

Tonello punta alla trasparenza con la web serie The Laundry (R)Evolution

In un’era in cui fornire informazioni chiare è fondamentale per la verifica di tutti gli step produttivi, Tonello, player di punta nella produzione di macchinari per il finissaggio, racconta con la web serie The Laundry (R)Evolution il processo che ha reso possibile lavare un jeans con sette litri d’acqua invece dei 150 solitamente necessari. Cinque in totale gli episodi, da seguire su tutti i canali ufficiali dell’azienda.  

«Parlando con i protagonisti del nostro settore ci siamo resi conto della richiesta crescente di dati reali relativi al processo di finitura dei capi – spiega Alice Tonello, direttore marketing e R&D dell’azienda vicentina -. Abbiamo deciso di creare questa serie per spiegare in modo semplice e immediato come la tecnologia consenta ai nostri macchinari un risparmio di acqua così consistente».

Già online, il primo episodio spiega come e perché l’azienda abbia deciso di cogliere la sfida di ridurre lo spreco di energie e risorse, arrivando a offrire quattro tecnologie sostenibili tramite una sola macchina e rendendo il processo facilmente controllabile con un’unica app. 

Negli episodi successivi, che seguiranno nelle prossime settimane, si parlerà degli step messi in atto per migliorare le performance riducendo al tempo stesso i consumi, delle tecnologie al laser che consentono di schiarire i capi senza uso di permanganato o di quelle che permettono di dire addio alle tecniche di raschiatura manuale, garantendo un ampio spettro di possibilità creative.

L’ultimo episodio è dedicato alla trasparenza. Come precisa Alice Tonello, «non esiste alcuna possibilità di manipolazione, perché abbiamo misurazioni costanti, affidabili e automatiche delle prestazioni dell'intero processo. Dati dettagliati, analitici o sintetici a seconda delle necessità, ma sempre con obiettivi e precisi, al fine di continuare a migliorare il percorso verso sostenibilità, risparmio e rispetto per l'ambiente».

c.me.
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