Lo stilista in difesa dei giornali sul Sole24ore

Giorgio Armani e l'informazione: «Con la carta stampata vince la qualità»

«Sui giornali - dove le parole e le immagini vengono fisicamente impresse - credo si possa ancora leggere la notizia raccolta e riportata con cura, meno frettolosa e superficiale», scrive lo stilista Giorgio Armani in una testimonianza pubblicata su Il Sole24Ore.

Un testo che parte dal racconto del rapporto intimo e regolare che lega lo stilista con la carta stampata: ogni giornata di Re Giorgio inizia con la lettura dei principali quotidiani, un rito a cui lo stilista non rinuncia mai nemmeno in vacanza.

«Sugli argomenti che più mi colpiscono - scrive - mi confronto con chi mi sta intorno. Il bello della carta stampata è proprio questo fluire di idee che ne nasce».

Inizia così una testimonianza, che si trasforma ben presto in un'accorata difesa dei giornali "fisici", che - come recita il titolo dell'intervento - hanno la capacità unica di imprimere il pensiero nella memoria.

La lettera di Armani arriva a breve distanza dalle dichiarazioni contro i giornalisti del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio e le parole dello stilista suonano come un incoraggiamento per la categoria.

«Trovo l'infatuazione per le nuove forme di informazione, che pure sono mezzi utili, piuttosto pericolosa, direi miope - precisa Re Giorgio -. Soprattutto se per questo viene sacrificata proprio la carta, come a dire che è meglio la quantità veloce della qualità».

Ma le preoccupazioni dello stilista per la crisi del settore e della professione del giornalista, lasciano spazio anche al sentimento che ancora oggi lega lo stilista ai giornali.

«Io preferisco la carta, l'inchiostro - conclude Armani - che a volte al tatto pare quasi a rilievo, e la resa delle immagini sulla pagina, che grazie alla sua sottile imperfezione ne accentua il fascino».

an.bi.
stats