L’online verso il 10% dei ricavi

Eleventy oltre i livelli pre-pandemia già dal 2021

Il marchio di abbigliamento e accessori uomo-donna Eleventy prosegue l’espansione retail, con l’obiettivo di raggiungere un maggiore equilibrio tra canali distributivi, e-commerce compreso. «Azzardando un po’, in piena pandemia abbiamo aperto un flagship store a Ginevra e un paio di mesi fa sono stati inaugurati due negozi negli Stati Uniti, uno a Beverly Hills e un altro a New York, in Madison avenue, che ci stanno premiando», racconta Marco Baldassari, co-fondatore del brand, dalla showroom di Milano, dove è in corso la campagna vendite per il womensewear della prossima estate.

«Mentre si avvicina l’Expo, a Dubai è stata rafforzata la partnership con il Gruppo Al Tayer, che ha portato alla realizzazione di uno spazio pop-up da Harvey Nichols - prosegue -. Pochi giorni fa, invece, abbiamo aperto due boutique in Russia con un partner locale». Nell’area Eleventy è già presente presso i department store ma con i flagship intende rafforzare la brand awareness.

«Credo molto nei monomarca - spiega Baldassari - in parallelo con la crescita attraverso i department store (tra cui Selfridges, Harrods, Mercury, Rinascente, ndr) e il wholesale in generale, che rappresenta il 90% dei nostri ricavi. Ora l’obiettivo è un riequilibrio tra canali: 30% retail, 30% department store e 30% specialty store».

Le vendite online (dirette e su piattaforme terze), che nelle ultime tre stagioni sono triplicate, nel giro di un paio d’anni dovrebbero raggiungere il 10% del fatturato (dal 3,5% attuale).

Dopo una flessione del fatturato 2020 a 21 milioni di euro, dai 28 milioni di euro del 2019, Baldassari ipotizza per l’azienda (partecipata dal fondo Vei Capital) il superamento dei livelli pre-pandemia già da quest’anno e una crescita a cifra doppia nel 2022, trainata dalle nuove aperture. 

A Milano Eleventy ha presentato una collezione donna per l’estate 2022 (il womenswear rappresenta circa un quarto dei ricavi totali) all’insegna dell’eleganza rilassata, in tessuti preziosi e light come la seta con stampe bandana, il cashmere finissimo, il lino e il crêpe di cotone super-ritorto.

Fluide le silhouette che prendono spunto dal guardaroba maschile per i bomber e i blazer e sconfinano nell’athleisure-chic. La palette include il bianco, il beige e le tonalità neutre, ma anche i blu delle maioliche siciliane e i rossi delle terrecotte toscane.

e.f.
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