L'opening a Osaka il 22 novembre

Prosegue l’avanzata di Duno: cresce il fatturato (+10%) e arriva il primo monomarca

Continua l’avanzata di Duno. A dispetto delle insidie della pandemia, il brand di outerwear toscano chiuderà il 2021 con il fatturato in crescita del 10% e, cosa ancora più significativa, del 5% sul 2019, prima dell’arrivo del Covid. «Tutto merito di un prodotto che coniuga lo stile con la performance e la sostenibilità, in grado di conquistato l’attenzione di un pubblico internazionale», racconta Chris Wang, ceo e fondatore della label, pronto per l'apertura del primo monomarca, che si inaugura a Osaka il 22 novembre.

Con un solido background alle spalle, grazie alla competenza trentennale nel mondo del capospalla maturata dalla sua famiglia, l’imprenditore di origine cinese, nato a Parigi e residente in Italia, ha fondato il brand a Vinci nel 2014, di ritorno da Chicago, dove si è laureato in economia.

Da allora la label ha conquistato la clientela italiana e internazionale, grazie a un prodotto di altissima qualità disegnato da un team stilistico interno e forte di un giusto bilanciamento sul fronte del prezzo. 

«Una collezione uomo e donna con un ottimo sell out, che viene distribuita in negozi come Lodenfrey, Schnitzler, Beams, Bosco dei Ciliegi, Harry Rosen, Tessabit, Gerard Loft, Oberrauch Zitt, Cumini e Michi D'amato», sottolinea l'a.d..

E che ha saputo gestire con successo le stagioni della pandemia. «In questo anno abbiamo consolidato i rapporti con i nostri clienti, cercando di star loro vicini con tutti i mezzi, in primis sul fronte listini, che abbiamo mantenuto invariati – spiega Wang -. Abbiamo supportato la nostra clientela e il brand investendo sempre di più nei servizi e anche in comunicazione, facendo capire così che Duno è un’azienda presente e solida».

E per la prossima stagione la ricerca sul prodotto si fa sempre più attenta, come vedremo al Pitti Uomo di gennaio: «Abbiamo lavorato molto sulla ricerca, sia in termini di stile che di materiali di ultima generazione, così da proporre capispalla nuovi ma con le caratteristiche naturali del brand», sottolinea l’imprenditore.

Tra i principali sbocchi di Duno ci sono il Nord Europa, l’Asia e l’Italia, che oggi rappresenta il 15% del turnover. Una percentuale destinata a crescere, puntualizza Wang: «Sicuramente consolideremo il mercato nostrano, dove a livello commerciale e strategico abbiamo stretto nuove, importanti partnership».

Altrettanto importante è il Giappone, che vale la medesima quota dell’Italia sul giro di affari, ossia il 15%. «Uno dei Paesi più importanti sin dalla nascita di Duno. Dove i nostri capispalla sono molto apprezzati per le caratteristiche tecniche, lo stile e l’alta qualità».

Non a caso è proprio in Giappone, a Osaka, che il 22 novembre si inaugura il primo monomarca di Duno, all’interno dello shopping mall Grand Front. Uno spazio di 45 metri quadri, dove si potranno trovare entrambe le collezioni uomo e donna (foto sotto).

Un’apertura a cui dovrebbero seguirne altre, sempre in Asia, in virtù di una serie di progetti worldwide in fase di implementazione.

Tra i focus della label, come si diceva, c’è anche la sostenibilità, che ha portato in collezione una serie di proposte in materiali eco-friendly. «Un tema destinato ad essere approfondito e sviluppato sempre più nella nostra offerta», annuncia Wang, che a proposito di progetti ne ha uno molto importante.

Si tratta del childrenswear. «Un investimento che per il momento rimane nel cassetto, ma chissà che in un futuro imminente non venga alla luce», conclude sibillinamente.

c.me.
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