Malìparmi ripensa la cerimonia di vendita

«Shopping in videochiamata: i negozi cambiano, ma il rapporto personale resta»

«Nonostante i due mesi di lockdown, non abbiano mai interrotto il dialogo con le nostre clienti. Ci hanno aiutato i social e un nuovo piano di newsletter, le video-call. Per noi la Crm ha sempre avuto una dimensione umana e familiare e dal 18 maggio l'avrà ancora di più grazie alla tecnologia». 

Anche per Malìparmi la riapertura dei negozi all'insegna di nuove modalità di acquisto ed esperienze rinnovate segna l'inizio di una nuova fase ma, come spiega a fashionmagazine.it il general manager del marchio Luca Rastelli, l'esperienza d'acquisto garantirà la sicurezza: «I nostri negozi restano una casa per la consumatrice».

Per questo, oltre alle misure prese per la sicurezza e l'adesione ai protocolli, Malìparmi si è preparato alla ripartenza con l'integrazione di nuovi strumenti digitali e l'utilizzo di tecnologie integrate, con un obiettivo principale: rendere il rapporto con il cliente ancora più immediato e personale, anche senza la presenza in negozio.

«Abbiamo costruito un sistema di vendita assistita a distanza attraverso Whatsapp - spiega il manager - per garantire alla cliente di mantenere un'esperienza d'acquisto personalizzata, one-to-one tra cliente e la sua referente in negozio, con la possibilità dell'opzione ship at home e pay by link, e di prenotare un appuntamento con un servizio omnichannel. In questa dimensione personale rientra anche la personal shopper, che suggerisce anche nuove combinazioni con prodotti acquistati in precedenza».

Quanto all'offerta, i negozi ripartiranno con la collezione primavera-estate 2020, cercando di "trattenerla" in negozio il più a lungo possibile. «Per questo - commenta Rastelli - penso che l'idea di far slittare più avanti i saldi sia corretta. Allungare la permanenza in negozio della collezione a prezzo pieno è necessario per salvare la marginalità della stagione, anche se siamo consapevoli che le promozioni saranno una leva necessaria per alimentare la voglia di shopping del consumatore».

Nella foto, Luca Rastelli e lo store parigino di Maliparmi

an.bi.
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