intanto il fondatore Qiangdong fa un passo indietro

Jd.com sfida Alibaba nel resale: nasce Jing Zhi

Mentre oltre il 90% del mercato online del resale in Cina è appannaggio delle piattaforme Xian Yu di Alibaba, realizzata con Tencent, e Zhuan Zhuan che invece fa capo a 58.com, Jd.com lancia la controffensiva con Jing Zhi, che permette ai venditori di commercializzare articoli di seconda mano pagando alla società una commissione del 6%. In alternativa, la divisione AiHuiShou di Jd.com offre la possibilità di comprare direttamente oggetti, accessori e altro.

Moda, lusso e beauty sono per il momento in secondo piano rispetto all'elettronica su Jing Zhi, ma gli equilibri potrebbero presto cambiare. 

Intanto è da segnalare un importante rimpasto nel management. Il presidente e fondatore di Jd.com, Richard Qiangdong Liu, fa un passo indietro: resterà ai vertici ma con minori responsabilità, promuovendo a presidente Lei Xu, in azienda dal 2009.

Da studio della banca di investimenti Shenwan Honguyan, riportato da Business of Fashion, emerge che nel 2020 il mercato del resale nella Repubblica Popolare ha superato 1 trilione di yuan (pari a quasi 155 miliardi di dollari), di cui 374,5 miliardi di yuan (57,9 miliardi di dollari) attraverso l'e-commerce.

Sempre BoF pubblica le conclusioni di una ricerca di Plum, uno degli indirizzi online più bazzicati dagli amanti di proposte "pre-loved", che nel primo semestre 2021 ha visto le ricerce relative a Louis Vuitton arrivare a 33 milioni al giorno. Segue Gucci con 24 milioni e Chanel con 18 milioni.

Nel quarto trimestre Xian Yu di Alibaba ha totalizzato un Gmv (gross merchandising volume) superiore a 200 miliardi di yuan (quasi 31 miliardi di dollari), facendo un balzo del +100% e contando su 30 milioni di clienti attivi al giorno.

Nella foto, l'home page di jd.com.
a.b.
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