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Super conferma il new deal: «Prosegue la ricerca senza compromessi»

Appuntamento numero due con il nuovo corso di Super. Il salone degli accessori e del prêt-à-porter donna organizzato da Pitti Immagine ribadisce la propria vocazione di salone selettivo, lontano dalle logiche commerciali. Confermata anche la nuova location, il The Mall di Porta Nuova. Appuntamento dal 25 al 27 febbraio.

 

«143 marchi selezionati attentamente, per buyer che cercano proposte mirate e non hanno tempo da perdere nei giorni della fashion week- spiega Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine -. Una formula che ha le potenzialità per crescere, anche con nuove merceologie, ma non è questo il nostro obiettivo primario. Un salone, soprattutto, dove i compratori scrivono gli ordini».

 

«Linea guida del nostro lavoro - ha confermato Agostino Poletto, direttore marketing di Pitti Immagine - è la ricerca senza compromessi, che vuol dire sì a una selezione in chiave qualitativa e no alla logica dei numeri. Un concept che si inserisce nella logica degli appuntamenti superfocalizzati di Parigi, Berlino e New York. Una scelta apprezzata, grazie anche all'equilibrato mix tra marchi di abbigliamento e di accessori, con un 50% degli espositori in arrivo dall'estero».

 

Affidato come sempre ad Antonio Cristaudo, responsabile marketing e sviluppo delle fiere di Pitti Immagine, il lavoro di scouting si è svolto secondo indicazioni precise. Punto di partenza, stimolare la presenza di collezioni affini al dna di Pitti Uomo, tanto che un buon numero degli espositori è stato individuato all'interno delle aree di ricerca del salone fiorentino.  «Nomi come SuperDuper Hats, Casamadre (con un progetto di sneaker battezzate Urban Sun), Harris Wharf, Max'n'Chester e CellaDoor (pantaloni agender)», racconta Cristaudo.

 

Altro focus sono i brand monoprodotto, molto ricercati dai buyer, sia nell'universo maschile che in quello femminile: «Realtà come Bagutta per le camicie, Castañer per le scarpe e DDM Daniela De Marchi per i gioielli»

 

Per finire, l'attenzione ai nomi nuovi del panorama moda, che presentano a Milano per la prima volta o che muovono i primi passi. «Forse la parte più interessante - sottolinea Cristaudo -. Meno forte commercialmente ma sicuramente appetibile per i grandi buyer internazionali. Realtà come Nico Giani per le borse, Riccardo Comi per l'agender, Little Rotters per i gioelli».

 

«Nella stessa direzione - prosegue Cristaudo - abbiamo rafforzato i progetti speciali Super Talents - selezione di dieci marchi curata da Sara Maino, come Jirawat Thamrongkittikul, Percy Lau e Takara Wang, in arrivo da scenari emergenti come Tailandia, Cina, Portogallo, Russia e Regno Unito - e Eye On The East, in collaborazione con l'agenzia di pr ucraina More Dash, che porta sotto i riflettori la new wave in arrivo dall'Europa dell'Est. Dieci nomi, tra cui due ritorni, Anouki e Flow The Label, che già cominciano a vendere nei multibrand».

 

Fra i progetti speciali si segnala il ritorno di Kartell con le due installazioni dedicate a Paula Cademartori e N.21, lo spazio di Atelier & Repairs, curato da Maurizio Donadi, che porta al salone creazioni frutto dell'unione artigianale tra capi e accessori vintage e materiali di riuso, e l'anteprima di Jo! by Creative Jordan, la prima collezione risultato della creatività di un gruppo di giovani designer giordane, supportate dalla Comunità Europea e da Unido.

 

Altra novità assoluta è il Digit Bar, area dedicata a una selezione di start up digitali che presentano i loro servizi per le realtà del mondo della moda. Nomi come Brand Land, I Live You, Listupp, Pop Up Mob, Roialty, Salesoar e Stentele.

 

Per finire, un progetto social nato da un'idea di Alessandro Enriquez, in partnership con Pitti Immagine: uno shooting fotografico che nascerà della selezione attenta delle collezioni al salone, che verranno immortalate dal fotografo ivoriano Louis Philippe De Gagoue, pronte per essere viste live su Facebook e Instagram.

 

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