moda contemporary

A White 21.150 ingressi, con un +15% dall’estero. Bizzi: «Merito anche del sistema-Milano»

White - il salone sulla moda contemporary, organizzato da Massimiliano Bizzi in via Tortona - si è chiuso ieri (29 febbraio) con 21.150 visitatori totali all’attivo e una buona presenza di buyer stranieri. Secondo gli organizzatori, questi ultimi sono cresciuti del 15% rispetto all’edizione di febbraio 2015.

 

In prima linea i compratori dal Far East (Cina, Giappone e Corea), dall’Europa (Germania, Francia e Spagna) e dagli Stati Uniti.

 

Un bilancio che fa dire al fondatore della rassegna: «Un risultato così importante sul fronte dell’internazionalizzazione può arrivare solo da un grande lavoro programmato per tempo. Ma è anche il frutto di un sistema-Milano che ha espresso una settimana viva, emozionante e un potenziale per il quale dobbiamo lavorare tutti».

 

Il percorso di White sulla moda contemporary si è dipanato su 18mila metri quadri totali di superficie, suddivisi nelle tre location del Superstudio Più di via Tortona 27, dell’ex Ansaldo al civico 54 e del Nhow Hotel al 35, per 500 espositori, dei quali 176 new entry.

 

Un itinerario tra special guest come il coreano Yohanix, progetti particolari come “China Calling” e “It’s Time to South”, aree speciali dedicate a singoli brand o showroom e, infine, riconoscimenti (Alberto Zambelli vincitore del Premio Ramponi e1828 by Zoepriz dell’Inside White Award). In generale, si sono viste molte novità interessanti, soprattutto sul fronte del made in Italy di ricerca.

 

Un reportage completo del salone sarà pubblicato sul numero Top Fashion Women di Fashion in uscita a metà marzo. (nella foto, un momento dell'urban catwalk di Yohanix tra la Galleria Vittorio Emanuele e il Duomo)

 

 

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