MODA TRA I SETTORI A RISCHIO

Confesercenti: «Il tetto alle tariffe energetiche unico antidoto al crollo dei consumi»

Secondo i risultati di un sondaggio di Confesercenti comunicati ad Adnkronos, il 39% degli italiani ha intenzione di tagliare le spese di abbigliamento, cappotti, borse e scarpe per proteggersi da inflazione e caro bollette.

«Nonostante il buon andamento della stagione turistica - si legge in una nota dell’associazione - ad agosto i dati Istat riportano un forte flessione dei volumi di vendita, in confronto sia con luglio che con lo stesso mese dello scorso anno». Una discesa che, secondo Confsercenti, anticipa un’ulteriore contrazione, più marcata, che le attività commerciali stanno già segnalando relativamente a settembre e ai primi giorni di ottobre.  

Se finora a essere intaccati dalla riduzione della propensione alla spesa sono, nel settore extra-alimentare, soprattutto i beni durevoli, si rischia che ben presto tutti i consumi vengano interessati.

«Monitorando il risparmio delle famiglie - continua la nota - Istat evidenzia come queste abbiano eroso nel secondo trimestre già oltre due punti di propensione al risparmio, per mantenere un certo livello di acquisti. Risorse che si esauriranno nei prossimi mesi: l’autunno sarà dunque il banco di prova della capacità di resilienza delle imprese della distribuzione commerciale, anche se i piccoli sono già in debito d’ossigeno».  

Gli esercizi di vicinato registrano, infatti, un crollo nei volumi del -4% rispetto a un anno fa, concentrato in particolare nel comparto non food. Continua invece l’ascesa del commercio elettronico, che come fa notare Confesercenti opera in regime di completa deregulation e si sta già preparando all’assalto del Natale, tra Prime Days e Black Friday, essendo più al riparo dalle conseguenze dell’aumento dei costi energetici, soprattutto rispetto ai già citati punti vendita di vicinato.

«In questo quadro, a nostro avviso - conclude il comunicato - l’unica soluzione possibile rimane l’imposizione di un tetto alle tariffe energetiche, che riporti i costi per l’approvvigionamento di energia e gas a livelli sostenibili per famiglie e imprese. Senza un intervento di questo tipo l’inflazione continuerà a salire e a far contrarre i consumi, per i quali non è difficile prevedere quest’autunno una vera e propria caduta libera».  

 

 

A cura della redazione
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