Negli spazi di Base Milano

Wsm Fashion Reboot si concentra su moda e innovazione sostenibile

Al Base Milano l’11 e il 12 gennaio WSM Fashion Reboot vira tutto sulla sostenibilità, tra evento e manifesto. L’obiettivo di M.Seventy, società organizzatrice di White Milano, è creare un ponte fra realtà dell’innovazione e del fashion design sostenibile, gli addetti ai lavori e il pubblico finale per portare a un cambiamento concreto.

Il progetto nasce dalla sinergia tra Camera Nazionale della Moda, White, Cbi-Camera Buyer Italia e Confartigianato, che collettivamente intendono lanciare un nuovo paradigma della moda a Milano. Inoltre vede il supporto del Mise e dell’Agenzia Ice, oltre al patrocinio del Comune di Milano.

«Vogliamo che Wsm Fashion Reboot diventi un punto di riferimento per tutte le realtà che promuovono progetti coerenti ai temi della sostenibilità - spiega Massimiliano Bizzi, patron di White -. Con questa prima edizione mostreremo che c'è già un panorama estremamente ricco e diversificato di realtà tra grandi e medio-piccole, dalle materie prime al prodotto finito, passando per le startup».

«Con White - commenta il presidente dell’Ice, Carlo Ferro - abbiamo sviluppato uno specifico piano di iniziative trasversali, per sostenere la crescita e la proiezione internazionale delle startup innovative. Grazie a uno scouting mirato di realtà che fanno della circolarità e della sostenibilità il proprio obiettivo prioritario, saranno presentate in esclusiva collezioni dedicate alle nuove tecnologie applicate al mondo del tessile e della moda sostenibile».

«Confartigianato - ribatte Giuseppe Mazzarella, delegato all’Internazionalizzazione dell’associazione di categoria - è orgogliosa di rappresentare, in questa nuova sfida, le competenze e l’eccellenza di 79mila artigiani e piccoli imprenditori della moda, che danno lavoro a 372 mila persone ed esportano per un valore di 10,3 miliardi di euro».

Curatore di Wsm Fashion Reboot è Matteo Ward che afferma: «Questa edizione è la dimostrazione che i tempi sono maturi per l’attivazione di partnership multi-stakeholder volte a generare un reale processo di sviluppo sostenibile e di rivoluzione sistemica. Un evento dove si mostra come il design può e deve diventare uno strumento al servizio delle reali esigenze della società».

Lo spazio dell’ex-Ansaldo-Base ospita una sezione della mostra Sustaibable Thinking in corso a Firenze: si tratta di alcuni modelli dell’archivio della Salvatore Ferragamo. Il fondatore è stato infatti un antesignano della sperimentazione nei materiali tra cui carta, corteccia d’albero, rafia, pelle di pesce e cellophane. Al primo piano aziende tessili come Candiani Denim, Albini Group, Canepa e Orange Fiber si alternano a marchi iconici come Vivienne Westwood (nella foto, la stilista fondatrice), o della nuova generazione green come Boyish Jeans, e a storiche aziende italiane come Paul & Shark, fino a startup innovative come Lablaco (piattaforma chenfavorisce l’economia circolare nel fashion), ArchiLab (cosmesi) e 1Trueld (tracciabilità).

Tornano inoltre i marchi sotto l’ombrello di Cittadellarte Fondazione Pistoletto tra cui Tiziano Guardini, Flavia La Rocca e Bav Tailor, a cui si aggiungono talenti internazionali come Helen Kirkum, Infinitum e Corrina Goutos legati al progetto no-profit A New Awareness.

Sotto i riflettori alcune eccellenze dal Perù e una collettiva di designer danesi, grazie alla collaborazione con la Reale Ambasciata di Danimarca.

A gennaio viene inoltre lanciato il contest Sustainable Manufacturing and Responsible Innovation Technologies. Coordinato dalla docente dell’Università Bocconi, Francesca Romana Rinaldi, il concorso punta a valorizzare le startup che progettano prodotti e servizi sostenibili.

In occasione dei 20 anni di Camera Buyer debutta pure l’iniziativa #FashionForPlanet: un programma di tavole rotonde dedicate alla sostenibilità, dal punto d’osservazione del fashion buyer ma anche un’opera digitale di Felice Limosani, narrata dall’attore Alessandro Preziosi, che invita a una riflessione su tematiche ambientali.

e.f.
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