Nel 2020 visitatori più che dimezzati

Miani: «Vendite in aumento nel Quadrilatero, ma aspettiamo americani e asiatici»

Da un mese a questa parte lo shopping nel Quadrilatero di Milano sta recuperando il terreno perduto, ma il turismo non è ancora ripartito. Lo riferisce ad Adnkronos Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District, l’associazione che riunisce oltre 150 brand del lusso del distretto (vie Montenapoleone, Sant'Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso e Bagutta) e al vertice di Larusmiani.

«I negozi dei marchi del distretto stanno lavorando molto bene, soprattutto con italiani ed europei, e i fatturati sono aumentati molto. Il prossimo mese avremo i dati ufficiali, ma ci stiamo avvicinando a livelli soddisfacenti, però mancano ancora all'appello asiatici e americani».

«Questi ultimi, in particolare, sono insicuri rispetto ai viaggi - osserva Miani - perché non è chiara per loro la situazione in Italia sul lockdown e sulle aperture dei locali: temono di venire qui e poi dover restare chiusi in hotel. Questo sta causando un danno».

Il distretto dello shopping viene da un 2020 in cui i visitatori si sono attestati a 3,4 milioni, più che dimezzati dagli 8 milioni del 2019.

«Ci auguriamo che da luglio la situazione possa migliorare - afferma Miani - anche in virtù di altri allentamenti».

L'imprenditore fa notare che i negozi, soprattutto nelle grandi città come Milano, New York, Londra e Shanghai, stanno rivoluzionando i propri spazi, in modo da realizzare esperienze memorabili per i clienti. «Esperienze - sottolinea - che l'online non è in grado di ricreare, soprattutto per i clienti di alta gamma».

Nel breve-medio termine il presidente di MonteNapoleone District si aspetta una grande euforia da parte dei consumatori: «La sfida sarà saper capitalizzare questo momento col prodotto giusto e nel momento giusto».

e.f.
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