Perfezionato il contratto a 18 anni

Chanel pagherà 1,3 milioni di euro all'anno per gli spazi in Galleria

Il contratto con il Comune di Milano è appena stato siglato, ora si tratta di capire di quanto tempo avrà bisogno Chanel per riaprire al pubblico gli spazi dell'ex Cobianchi, l'albergo diurno della Galleria Vittorio Emanuele II per il cui recupero la maison francese investirà 1 milione e 865 mila euro.

 

Alla cifra vanno aggiunti anche i canoni d'affitto, per 18 anni, che ammontano a 1,3 milioni di euro, per la concessione di un totale di 1.351,94 metri quadrati che includono, oltre all'ex-diurno, anche i locali già occupati dalla griffe (dal 2016, quando è subentrata a Viganò, in seguito a cessione di ramo d'azienda) e quelli adiacenti. Il contratto con il Comune era scaduto nel giugno 2020.

 

L'ex albergo diurno si trasformerà, secondo l'accordo tra la maison francese e la municipalità, in uno spazio polifunzionale e centro espositivo, di vendita di prodotti e trattamenti di bellezza.

 

Sulla vicenda pendono però al momento due ricorsi, uno dei quali portato avanti da Damiani, che inizialmente si era visto aggiudicare gli spazi come migliore offerente. Chanel, come soggetto promotore, ha esercitato il diritto di prelazione ragguagliando la propria offerta economica a quella di Damiani.

 

La Galleria si conferma un asset proficuo per Palazzo Marino. Sia per la precedente amministrazione sia per quella attuale visto che gli incassi previsti per il 2022, quando saranno a regime tutti i nuovi contratti, supereranno i 65 milioni di euro. Nel 2017 erano meno della metà: ovvero 30 milioni.

an.bi.
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