Nel centro commerciale JC Plaza

Otb: dopo il poker di opening a Shanghai punta al raddoppio dei negozi in Cina

Il Gruppo Otb spinge l'acceleratore sulla Cina e la regione Asia-Pacific, area strategica per la sua crescita futura. Il polo del fashion italiano ha infatti in programma l'apertura di quattro negozi a Shanghai all’interno del centro commerciale Jc Plaza, situato nell'iconica Nanjing Road.

In arrivo c'è l'inaugurazione di quattro spazi commerciali fronte strada e su due piani che ospiteranno le griffe Maison Margiela, Jil Sander, Marni e Amiri.

Ogni punto vendita avrà aree espositive e interattive, dove sarà possibile vivere un'esperienza immersiva e contraddistinta dallo spirito, dai valori e dalla filosofia della singola label.

Il Jc Plaza ospiterà infatti il primo flagship store di Jil Sander a Shanghai, che è anche il primo aperto in Cina dopo l'acquisizione da parte del gruppo Otb lo scorso marzo.

Anche Amiri - il brand losangelino di cui Otb detiene una quota di minoranza - aprirà nel polo retail il suo primo punto vendita al dettaglio in Cina.

L'azienda guidata da Renzo Rosso è presente in Cina con 80 negozi monomarca in 16 città, un numero destinato a raddoppiare nei prossimi tre anni.

Anche il business online nel Paese sta crescendo rapidamente: Diesel, Maison Margiela e Marni hanno implementato con successo programmi dedicati su WeChat e Tmall, che hanno registrato picchi di +140% di vendite da inizio anno.

Otb ha da poco inaugurato anche i suoi account ufficiali su WeChat e Weibo, per rafforzare l'awareness del gruppo e dei suoi marchi presso il pubblico cinese, condividere il proprio impegno in termini di sostenibilità e avvicinare talenti locali al suo mondo.

Con oltre 6mila dipendenti nel mondo la società detiene le label Diesel, Maison Margiela, Marni, Jil Sander e Viktor&Rolf. Controlla inoltre le aziende Staff International e Brave Kid, oltre ad avere una quota di minoranza in Amiri.

Nel critico 2020 il fatturato della holding è sceso a 1,32 miliardi di euro, in diminuzione del 14,3% rispetto agli 1,53 miliardi di euro del 2019.

c.me.
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