NEL FLAGSHIP DI RUE CAMBON

Chanel e Farfetch svelano la Boutique of Tomorrow

Chanel e Farfetch hanno svelato dopo sette mesi di test il progetto pilota di innovazione digitale Boutique of Tomorrow, che ha come epicentro la boutique della griffe in rue Cambon 19, la più grande nella capitale francese.

Come è noto, sono già due anni che la griffe ha siglato un'intesa a lungo termine con la società fondata da José Neves, volta alla sviluppo dei servizi digitali di chanel.com.

Ora il flagship parigino, aperto un anno fa, fa da testa di ponte per un nuovo concetto di omnicanalità, basato sulla scansione del QR code da parte degli addetti alle vendite, una cinquantina in totale, per i quali è stata creata una app ad hoc, mentre un'altra è indirizzata ai clienti.

In pratica, anche grazie a specchi speciali nei camerini, collegati con l'identità digitale del cliente, i commessi sono in grado di prevenire le richieste delle persone in base a gusti e preferenze specifici, suggerendo capi e abbinamenti aggiuntivi a quelli richiesti. Più feedback si ottengono dalle persone, più la tecnologia si plasma sulle loro peculiarità.

Finora, come riporta wwd.com, sono stati 1.400 i clienti invitati a scaricare la app, fornita di una wish list da compilare prima di accedere alla boutique fisica, dove sono sparsi una trentina di device mobili, attraverso i quali accedere anche a contenuti esclusivi: si va dal virtual tour nell'appartamento privato di Coco Chanel al 31 della stessa via, alle immagini dei fashion show.

Sembra che Farfetch stia pensando di proporre ad altri brand questa soluzione, adattandola ovviamente alle loro specifiche esigenze: in pole position ci sarebbe Thom Browne (nella foto, Chanel per la primavera-estate 2020).

a.b.
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