NETCOMM FOCUS FASHION & LIFESTYLE

Roberto Liscia: «AI e approccio sostenibile per ottimizzare la customer experience»

In apertura del convegno Netcomm Focus Fashion & Lifestyle - organizzato dal Consorzio del Commercio Digitale Italiano in collaborazione con Fashion magazine ed eBusiness, Roberto Liscia, presidente di Netcomm ed executive board member di Ecommerce Europe, ha tracciato un quadro del mercato partendo dalla situazione mondiale, in cui oltre un terzo della popolazione acquista abbigliamento online.

A livello globale, il numero degli e-shopper di moda è ormai intorno ai 2 miliardi e 451 milioni (+11%) ed entro il 2023 saranno 3 miliardi e 363 milioni i consumatori che sceglieranno la Rete (+37%).

Il settore realizza a livello globale tramite l'e-commerce 346 miliardi e 256 milioni di euro (+13%) e sempre entro il 2023 questo valore aumenterà a 509 miliardi e 376 milioni (+47%).

«Siamo in una fase in cui la tecnologia è più che mai un fattore abilitante della strategia - ha commentato Liscia - mentre la crescita degli e-shopper continua, con la Cina come outperformer: la quota di acquisto online di abbigliamento è stata in questa nazione del 52% nel 2018 e nell'arco di cinque anni arriverà al 65%, passando da 247 a 431 miliardi di dollari. Si tratta praticamente del doppio rispetto a Europa e Usa, mentre in Italia questa percentuale è attualmente del 6%, con la prospettiva di salire a un 9% entro il 2023».

Soprattutto nel nostro Paese il punto vendita fisico riveste tuttora un ruolo chiave: il 24,8% di un panel analizzato da Netcomm lo considera fondamentale nell'attivazione dell'acquisto.

Su cosa devono puntare i brand per essere vincenti nell'era di passaggio tra l'e-commerce e la digital transformation? «Sulla sintonia con i nuovi modelli di consumo, influenzati dai social network, dalla crescita dell'eco-consciousness e, non ultima, dall'esigenza di una grande velocità», ha risposto Liscia.

Di vitale importanza, inoltre, la tecnologia in ogni anello della catena tessile-abbigliamento, «con l'AI e il machine learning come strumenti indispensabili per ridisegnare l'intera filiera, dalla progettazione del prodotto alla personalizzazione del servizio, consentendo una previsione della domanda precisa e mirata. Il ruolo dei chatbot e degli assistenti virtuali si fa sempre più determinante, il che significa più assistenza alla clientela. L'AI permette infine di ridurre la percentuale di resi, abbattendo gli impatti energetici».

Quanto ai marketplace, «il loro mix di prezzo, promozione e varietà di proposte ha conquistato i consumatori: ai brand il compito di gestirli a proprio favore e non subirli. Infine, strategico è capire quali siano i touchpoint essenziali, online e offline, e non ultimo utilizzare nel modo giusto la risorsa vitale dei dati».

 

a.b.
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