NUOVA APP DI SOCIAL COMMERCE

Dresso cresce con oltre 12mila utenti attivi e offerte per 20mila euro al giorno

Sono già oltre 12mila gli utenti attivi di Dresso, app italiana di social commerce dove tutti possono condividere i propri outfit, farsi ispirare da quelli della community e offrire il prezzo desiderato per acquistare i prodotti presenti in-app, sia nuovi che second hand.

Fondata da Enrico Pietrelli, Albano Scavo e Matteo Tugliani unendo le esperienze nel fashion e nel tech, Dresso ha un database che conta più di 55mila articoli e 500 brand, con 20mila euro di offerte al giorno, e compare nella top ten della sezione Social Network di Apple.

«Il progetto nasce dall’individuazione di un problema - spiega Enrico Pietrelli, che oltre a co-fondatore è ceo -. La corsa al consumo, di cui è responsabile il fast fashion, non è più sostenibile e la soluzione consiste nel creare un modello di business che sostenga l’economia circolare». I risultati raggiunti finora, dice Pietrelli, «sono incredibili, soprattutto se si considera la differenza di budget della nostra startup rispetto alle grandi aziende del settore».

Ogni prodotto su Dresso è associato a un tag Nfc, ossia un certificato digitale univoco, che permette di tracciarne su blockchain ogni passaggio di proprietà. Come sottolinea un comunicato, questo è un plus sia per chi acquista, in quanto il tracciamento su blockchain garantisce l’autenticità del prodotto, sia per le aziende: Grazie a questo sistema brevettato, «Dresso è in grado di riconoscere una commissione al marchio o shop di provenienza per ogni rivendita second hand, in modo da rendere il mercato del pre-owned profittevole per l’industria del fashion e supportare la circular economy».

Al momento l’obiettivo è creare una community in Italia che creda in un futuro della moda più consapevole, per poi espandersi nel resto d’Europa e nei Paesi anglofoni, grazie anche a un primo round di finanziamenti pari a 500mila euro e alla mentorship di griffe come Gucci ed Ermanno Scervino, il tutto in meno di un anno dal rilascio della app sull’App Store.

 

A cura della redazione
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