NUOVA INSEGNA CON I PRODOTTI DEL BRAND VICINO A MOSCA

Nike: tiene banco il caso Nsp in Russia

Peopletalk.ru

In questi giorni si parla di Nike non solo per il lancio del marketplace Web3 Swoosh, ma anche in seguito a una polemica che sta montando sui media russi e non solo.

Un paio di settimane fa, all’interno dell’outlet village Belaya Dacha di Kotel’niki, a una ventina di chilometri da Mosca, quello che era uno store Nike ha riaperto con la nuova insegna Nsp (nella foto, ripresa dal sito Peopletalk.ru).

Secondo quanto riportato dalla stampa, cambia il nome ma non l’offerta: all’interno si trovano scarpe sportive e abbigliamento contraddistinti dall’inconfondibile baffo. Non si tratterebbe di copie, ma di prodotti autentici. Il negozio, che farebbe capo al distributore russo Lestate, sarebbe il primo di una serie.

Entusiasmo tra i consumatori, anche se alcuni nei loro blog lamentano un assortimento ridotto, ma perplessità tra i giornalisti.

Il sospetto è che Nike stia giocando sporco: era infatti il giugno scorso quando il colosso dell’active sportswear annunciava l’interruzione di tutte le attività in Russia, a causa dell’invasione dell’Ucraina, comprese quelle operate da terzi. Un giro di vite, dopo che già a marzo aveva abbassato le saracinesche dei propri store nel Paese. Si aspettano chiarimenti dall’azienda americana, ma per ora tutto tace.

A cura della redazione
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