Obiettivo 1 milione di paia nel 2020

Acbc: arrivano lo store a Milano e le colab con Emporio Armani e Love Moschino

Con 250mila paia vendute nel 2018 e l'obiettivo di arrivare a quota 1 milione entro il 2020, le sneaker Acbc sono pronte a conquistare l'Europa, destinata a diventare il primo mercato del marchio e dove entro settembre saranno inaugurati 13 nuovi punti vendita, compreso quello di Milano in corso Buenos Aires.

 

Una vera escalation per la scarpa da ginnastica modulare con suola e skin (la tomaia) intercambiabili tramite una zip, che è stata inventata nel 2017 da Edoardo Iannuzzi, 31 anni, direttore creativo e Gio Giacobbe, 34 anni e ceo della società.

 

I due imprenditori dalla loro showroom di via Savona raccontano le nuove tappe della startup, che ha da poco chiuso un round di investimento seguito da Banca Sella.

 

«L'ingresso di nuovi investitori - precisa Giacobbe - rafforzerà la nostra presenza a livello internazionale. In particolare vogliamo crescere in diversi mercati e, in prospettiva, ampliare la gamma prodotto. Continueremo a creare nuove linee, ma presto ci piacerebbe aggiungere alla nostra offerta anche borse e zaini».

 

Nel giro di un anno Acbc ha registrato una crescita del 150% del fatturato e nel corso di quest'anno il numero di paia vendute dovrebbe passare da 250mila a mezzo milione, entro settembre gli store monomarca saranno una quarantina, tra cui il primo flagship store a Milano, in Corso Buenos Aires, e un punto vendita a Malpensa.

 

La distribuzione avviene attraverso una rete di agenti e a giugno il marchio di sneaker ha debuttato a Pitti Uomo. «Dove abbiamo intenzione di tornare - conferma Giacobbe - magari investendo in una location ancora migliore. Il riscontro da parte dei buyer è stato ottimo. L'idea della scarpa modulabile è piaciuta, così come il target prize, tra 120 e 190 euro retail. Inoltre c'è anche l'aspetto green: la produzione della suola è la fase con la maggiore emissione di C02 nel ciclo di vita di una scarpa, ma comprando una sola suola e due skin al posto di due paia di scarpe, si taglia il consumo di materia prima».

 

Un approccio che piace alla clientela del marchio (per il 65% femminile) e anche alle aziende, visto che Acbc è stato scelto già da due importanti brand per altrettante colab.

 

«A luglio - concludono i due imprenditori - arriveranno nei negozi le collezioni nate in collaborazione con Emporio Armani e Love Moschino e, in futuro, vorremmo spingere ancora su questo genere di iniziative».

an.bi.
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