Obiettivo, un milione di mq. di superficie

La riscossa di Wuhan: dopo la pandemia è pronta a diventare il retail hub più forte nella Cina centrale

Epicentro della prima ondata di coronavirus a inizio 2020, Wuhan cambia pelle ed è pronta a realizzare nuovi centri commerciali, con l’obiettivo di toccare quota un milione di metri quadrati di superficie entro l’anno, il numero più alto dal 2008, secondo i dati di Savills Research citati da wwd.com.

Soprannominata la Chicago della Cina in era pre-pandemia, Wuhan conta attualmente 13,64 milioni di abitanti (+8,8% sul 2020), quasi la metà di Shanghai, ed è la nona città del Paese e la capitale della provincia di Hubei, area in cui le vendite retail sono cresciute del 3,9% nella prima metà del 2022, per un totale di 986,6 miliardi di renminbi, pari a 142,6 miliardi di dollari.

L’obiettivo delle autorità cinesi, riporta il sito americano, è costruire un polo dello shopping dalla fisionomia internazionale, che dovrebbe generare un fatturato superiore a 1 trilione di renminbi, pari a 144 miliardi entro il 2025.

Aperto a luglio 2009, il Wuhan International Plaza ha ospitato i primi negozi di vari marchi del lusso occidentali in Cina.

Nel 2020, dopo lo stop al lockdown nel 2020, Louis Vuitton aveva scelto la location come prima tappa per il suo progetto See Lv, la mostra dedicata al suo 160esimo anniversario.

Nel 2021, poco lontano dall’International Plaza, è stato inaugurato l’Heartland 66, uno dei più grandi progetti di vendita al dettaglio promossi dal colosso immobiliare Hang Lung Properties.

Il complesso comprende un centro commerciale, una palazzina uffici e una serie di appartamenti di lusso, che occupano 450mila metri quadri. La sua apertura ha rappresentato un’occasione importante per i retailer del lusso di avviare un secondo shop nella città.

Secondo quando riferiscono i media locali, il Wuhan International Plaza aveva chiesto ai propri inquilini del lusso di scegliere tra i suoi spazi e l’Heartland 66. Ma griffe come Louis Vuitton, Gucci, Dior e Burberry hanno deciso di fare il bis nella città.

Balenciaga, Celine, Loewe, Fendi e Rimowa, solo per citare alcuni nomi, hanno aperto la loro prima boutique nella Cina centrale proprio all’Heartland 66, mentre Hermès ha scelto la nuova location in seguito allo scadere del contratto con l’Interland Plaza, dove il suo spazio è stato preso da Valentino. Dopo un temporary store, il marchio francese ha inaugurato il suo nuovo negozio lo scorso luglio, mettendo a segno un giro di affari di 4,45 milioni di dollari nel giorno dell’inaugurazione.

A proposito di opening, a settembre il MixC, centro commerciale del lusso aperto a Wuhan lo scorso giugno, vedrà l’ingresso di Marni, Jil Sander, Maison Margiela, Charlotte Tilbury e Acqua di Parma.

Dal canto suo, Chanel ha puntato come partner locale su Skp, il gruppo di base a Pechino, pronto a lanciare un polo a Wuhan nel 2023.

c.me.
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