Oltre 100 buyer alla prima edizione a Nola

M.IT. Brands punta a diventare un evento annuale per la moda e le Pmi

La prima edizione di M.IT. Brands-Meet Italian Brands, fashion event svoltosi recentemente al Nola Business Park, è l’inizio di un percorso più ampio: lo ha affermato Ferdinando Grimaldi, presidente di Cis SpA, a margine della manifestazione, promossa da Confindustria Campania, Nola Business Park Cis-Interporto Campano e Ice Agenzia per creare un’occasione di networking di respiro internazionale legata al comparto franchising & retail della moda italiana, con più di 70 aziende espositrici, centinaia di incontri B2B e un focus sulle collezioni e il pronto moda “Italian Style” delle aziende del Sud Italia, molte delle quali operano anche come retailer.

«È stato un esordio di successo, testimoniato dalla presenza di oltre 100 buyer, selezionati con la collaborazione dell’Ice e provenienti non solo da vari Paesi europei ma anche da Asia, Americhe ed Emirati Arabi», ha detto Grimaldi, ricordando che la sede espositiva del Nola Business Park ospita permanentemente 40 imprese operative nel retail, con oltre 5mila punti vendita tra diretti e in franchising.

«È nostra intenzione non fermarci qui - ha anticipato il presidente di Cis - connotando M.IT. Brands come “Salone” annuale della moda e della manifattura italiana legata alle Pmi, in grado di far conoscere il prodotto italiano al mercato mondiale, in modo che possa apprezzare. Il Centro, tra l’altro, è stato totalmente trasformato nelle infrastrutture e negli spazi, grazie a un Piano di Rilancio attuato dopo anni di stasi».

Il settore della moda e del tessile, come ha precisato Luigi Traettino, presidente di Confindustria Campania, è uno degli elementi trainanti dell’economia campana, ad alto valore aggiunto e secondo solo all’agroalimentare. «Il nostro - ha ribadito - è un territorio che va considerato un riferimento per creatività, dinamismo, qualità e capacità di innovare. Siamo la regione più giovane d’Italia e la sfida è, soprattutto in alcuni comparti come il tessile-abbigliamento, trattenere qui le nostre migliori intelligenze e diventare attrattori, tramite poli e distretti di eccellenza come quello di Nola. Napoli merita un posto di rilievo tra le capitali della moda a livello internazionale».

Roberto Luongo, direttore generale di Ice Agenzia, ha aggiunto che «in una congiuntura non facile, come quella attuale, non era scontato garantire una partecipazione di quantità e qualità. I 100 compratori da 35 Paesi sono il frutto del lavoro dei nostri uffici, nello spirito di una collaudata collaborazione a sostegno del made in Italy, da tempo intrapresa con gli altri attori del Sistema Italia».

«Questo evento innovativo - ha puntualizzato Luongo - mette a disposizione delle nostre imprese un canale di comunicazione diretto con i consumatori e i rivenditori esteri, attraverso il quale raccontare le caratteristiche e il valore del prodotto italiano, in modo trasparente e competente». Ice e Maeci «confermano il proprio contributo a sostegno del fashion italiano, un settore  di cui i brand del Sud costituiscono un’eccellenza, che nel 2022 guarda al suo consolidamento sui mercati tradizionali ma anche su quelli in evoluzione, come l’Asia».

Sergio Tamborini, presidente di Sistema Moda Italia, si è soffermato sui dati presentati da Smi a fine maggio: emerge una chiusura positiva del 2021, «con un aumento di fatturato del 18,4%, pari a 52,9 miliardi di euro, un export che crescendo del 18% ha superato i 32,4 miliardi e la filiera del tessile che ha performato un +19,3%, mentre la produzione di abbigliamento è avanzata del 17,4%». Nel primo trimestre di quest’anno si è assistito a un ulteriore +14,3% delle esportazioni, che hanno sfiorato gli 8,4 miliardi di euro, «ed è in una fase come questa che occorre intensificare i rapporti con partner esistenti e nuovi mercati, come suggerisce l’evento di Napoli».

Se Giosy Romano, commissario di Zes (Zona Economica Speciale) Campania, ha definito M.IT. Brands «una grande occasione per cercare di attrarre ancora più investimenti nelle nostre aree, naturalmente votate all’internazionalizzazione», Luigi Giamundo (coordinatore dei progetti filiera Sistema Moda Made in Sud all’interno di Confindustria Campania), ha insistito sul potenziale di innovazione della due giorni, all’insegna di un format utile anche ai piccoli brand producer, che ha tra l’altro permesso alle aziende di presentare il proprio profilo aziendale, le collezioni e i cataloghi multimediali grazie alla vetrina virtuale Smart 365, realizzata e promossa all’estero da Ice. «Terminata la rassegna - ha chiarito - i dialoghi sono proseguiti in modalità digitale, con incontri B2B da remoto».

L’ultima parola è spettata ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, «che da tempo - ha osservato - ha sottoscritto un protocollo di intesa con Ice per sviluppare insieme iniziative a sostegno dei settori strategici delle attività produttive sul nostro territorio, di cui la moda fa parte integrante». «M.IT. Brands - ha concluso - rappresenta un concreto esempio per promuovere lo sviluppo di nuove e solide reti di relazioni e contatti diretti con i grandi buyer».

M.IT. Brands promuove Think Local Campania, QR Code realizzato dalla Regione per valorizzare il territorio e i suoi prodotti di eccellenza.

A cura della redazione
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