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Lvmh lancia il guanto di sfida all'Apple Watch

Jean-Claude Biver, presidente della divisione orologi di Lvmh, si prepara a dare del filo da torcere all'Apple Watch. A breve debutterà sul mercato un nuovo smartwatch firmato dalla luxury company francese, disponibile al pubblico a un prezzo "appealing".

 

A ribadire l'impegno del gruppo in questo segmento di mercato è lo stesso manager, che al quotidiano tedesco Handelsblatt ha riferito che il segnatempo always on di casa Lvmh avrà un costo di 1.400 euro (1.526 dollari).

 

Un prezzo certamente alto, ma inferiore ai listini del concorrente Apple Watch, che ha segmentato l'offerta in tre fasce di prezzo - dai 400 ai 450 euro, dai 700 ai 1.250 e, la luxury edition, dagli 11mila ai 18mila euro.

 

Lvmh, che in portafoglio ha brand come Tag Heuer, Zenith e Hublot, paradossalmente ha visto di buon occhio il lancio degli Apple Watch: «Contribuiranno - ha detto Biver - a creare una nuova classe di consumatori, fan degli orologi di lusso».

 

Fino ad ora, però, le vendite dell'Apple Watch negli Usa non hanno dato risultati entusiastici: in giugno, rispetto alla settimana del debutto, sono diminuite di oltre il 90%.

 

In base a un'analisi della californiana Slice Intelligence, negli States la società di Cupertino sta vendendo circa 20mila Apple Watch al giorno, con minimi che raggiungono anche quota 10mila.

 

All'esordio, il 10 aprile, il volume era stato di 1,5 milioni di orologi. Nella prima settimana si era già ridimensionato a 200mila pezzi giornalieri: un valore confermato, come media giornaliera, anche il mese successivo.

 

Due terzi delle vendite riguardano la versione più cheap, quella "Sport" da 349 dollari, mentre il modello in oro "Edition" da 10mila dollari è stato comprato da 2mila appassionati.

 

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