orologi e gioielli

Parte Baselworld numero 100: «Più selettivi e attenti alla qualità»

Sono circa 1.300 gli espositori di Baselworld, la fiera di Basilea dedicata a orologi e gioielli, di scena per otto giorni a partire da oggi, 23 marzo. Il salone, alla sua centesima edizione, è la cartina di tornasole di un mercato alle prese con sfide complesse.

 

Come ha dichiarato Sylvie Ritter, managing director di Baselworld, alla luce di 12 mesi in cui le difficoltà hanno costretto tutti gli operatori a rimettersi in discussione e alcuni addirittura ad abbandonare l'industria dell'orologeria o della gioielleria, la priorità per il settore - ma anche per la kermesse - è lavorare sulla qualità e non sulla quantità. «In quest'ottica - ha precisato Ritter - abbiamo deciso di respingere alcuni espositori».

 

Una scelta che giustificherebbe, almeno in parte, il calo di 200 aziende partecipanti rispetto all'appuntamento di un anno fa. «Baselworld - ha sintetizzato Ritter - non è mai stato statico e mai lo sarà».

 

Da segnalare, tra le novità più significative, uno spazio al Padiglione 1, chiamato Les Ateliers e volto a valorizzare gli orologiai indipendenti, precedentemente collocati all'interno del Palace.

 

Sempre al Padiglione 1 è stato allestito un Design Lab con un focus sui designer, attivi in particolare nell'ambito dei gioielli: una vetrina fatta di pezzi unici e d'avanguardia.

 

Eric Bertrand, presidente del Comitato Espositori, ha ribadito la vocazione al cambiamento di Baselworld e, a livello "macro", il fatto che se è vero che alcuni marchi hanno dovuto fare marcia indietro, va comunque detto che chi si è concentrato sul proprio know how ha resistito, gettando le basi per la ripresa che tutti si attendono.

 

 

 

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