osservatorio digital innovation politecnico di milano

E-commerce a 22,7 miliardi nel 2020 (+26%), abbigliamento a 3,9 miliardi (+21%)

Il lockdown ha dato una spinta consistente all'e-commerce anche nel nostro Paese, con una ricaduta positiva sull'intero anno.

Lo ribadisce l'Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, presentato via streaming durante l'evento eCommerce e Retail: verso modelli più integrati.

Nel 2020 il valore degli acquisti online di prodotti raggiungerà i 22,7 miliardi di euro, in crescita del 26% rispetto al 2019. Si tratta dell'incremento in valore assoluto più alto di sempre, quantificabile in 4,7 miliardi in più sui 12 mesi.

A correre di più sono settori come il Food&Grocery (+56%), mentre l'Abbigliamento, con 3,9 miliardi, mette a segno un +21%. L'incidenza dell'e-commerce B2C sul totale vendite retail passa dal 6% all'8%.

Il numero complessivo di web shopper sale a 2 milioni: consumatori che, come sottolinea Valentina Pontiggia (direttore dell'Osservatorio eCommerce B2C Netcomm), «sono al centro di un cambiamento epocale, che invocano e che richiederà, soprattutto per i modelli più tradizionali di retail, profonde revisioni di processo e organizzazione, investimenti, capacità di ascolto dei clienti e molta creatività».

«Tra le poche certezze - aggiunge Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell'Osservatorio eCommerce B2C Netcomm - ci sono la vicinanza che i canali online e fisico stanno dimostrando con forza e il ruolo indispensabile che l'e-commerce svolge per la ripresa del commercio e dei consumi».

Ma in quale direzione andranno le vendite online? La risposta arriva da Roberto Liscia, direttore dell'Ossevatorio eCommerce B2C Netcomm, che delinea uno scenario sempre più glocal. «Dall'inizio della crisi sanitaria - afferma - un modello che ha preso sempre più piede in Italia è il proximity commerce, che permette l'integrazione tra i grandi player del commercio elettronico e i piccoli negozianti. Tecnologia, gestione in piattaforma dell'offerta e capillarizzazione della rete logistica sono il mix vincente per l'e-commerce di prossimità». Basi che permettono ai retailer di guardare anche oltre all'abituale bacino d'utenza, ampliando i propri confini.

Da notare che, benché le persone abbiano trascorso il lockdown confinate nelle proprie case, gli acquisti via smartphone non si sono ridotti: nel 2020 supereranno il 56% del totale dello shopping online, totalizzando 12,8 miliardi di euro, in progress del 42% sui 9 miliardi dell'anno precedente.

Questo anche grazie alla progettazione da parte dei merchant di customer journey studiate per il mobile, alla diffusione dei dispositivi e al miglioramento delle infrastrutture tecnologiche per la copertura e connessione. Lo smartphone è inoltre perfetto per gli acquisti d'impulso, personalizzati e omnicanale, fatti instore ma con il telefonino.

a.b.
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