pari opportunità

Lvmh: «Il 50% di donne in ruoli di alta dirigenza entro il 2020»

Nel 2007 le donne nei ruoli apicali da Lvmh erano al 23%, oggi sono arrivate al 40%, ma da qui al 2020 saranno sempre di più, fino ad arrivare al 50%. È quanto dichiarato dal colosso francese del lusso in occasione dell'ultima edizione di Dare EllesVMH, tenutosi dal 6 al 9 marzo in Italia presso H-Farm.

 

All'evento hanno preso parte 60 intraprenditori provenienti da 28 maison Lvmh, per un totale di 14 nazionalità, uniti dall'obiettivo comune di creare insieme progetti innovativi, finalizzati a migliorare la parità di genere nell'ecosistema del gruppo, da raggiungere entro i prossimi due anni.

 

Alla cerimonia di chiusura, una giuria composta da membri del Comitato esecutivo Lvmh, dirigenti del gruppo ed esperti esterni ha premiato i tre team promotori delle idee più disruptive, scelti su una rosa di 60 talenti internazionali e quasi 750 candidature: la prima in merito alla valutazione delle prestazioni, la seconda su come eliminare le discriminazioni di genere e la terza incentrata su un'applicazione digitale dedicata al tutoraggio.

 

Dare EllesVMH è la sintesi di due iniziative fondamentali del big transalpino. Dare, che sta per "Disrupt, Act, Risk to be an Entrepreneur" (Rivoluzione, Azione, Rischio dell'essere Imprenditori), coniuga innovazione aperta e sviluppo professionale. Inaugurata nel 2017, si pone l'obiettivo di consentire ai manager Lmvh di trasformare idee innovative in progetti concreti, mentre il programma EllesVMH, lanciato 11 anni fa, mira a sostenere la crescita professionale delle donne dell'organizzazione, a prescindere dalla posizione e dal livello.

 

«Sono orgogliosa di questo evento - afferma Chantal Gaemperle, vicepresidente esecutiva di Lvmh per le risorse umane e sinergie - grazie al quale 60 nostri talenti internazionali, donne e uomini, hanno avuto la chance di impegnarsi pubblicamente per un traguardo condiviso all'interno di Lvmh, vale a dire una percentuale del 50% di donne in ruoli di alta dirigenza per il 2020. Nel 2007 eravamo al 23%, oggi siamo arrivati al 40%».

 

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