Parla il retailer di Trani

Nugnes: «Pronti a resale e criptovalute, ma al centro restano le storie condivise con i brand. Come con Burberry»

«I miei figli mi chiamano boomer e dicono che non sono digitale. È vero, sono un boomer, ma voglio esserlo in maniera evoluta. Per questo mi dimostro sempre più aperto e interessato a temi come la tecnologia, ma anche la circolarità. Sono passi indispensabili per la crescita del nostro brand, che guarda al futuro».

Beppe Nugnes, titolare dell’insegna multimarca Nugnes 1920 di Trani, tiene in massima considerazione le esigenze e i desideri dei suoi clienti (molti dei quali appartenenti alla Generazione Z), in continua evoluzione. Per questo è ancora più motivato a rendere la storica boutique in corso Vittorio Emanuele - recentemente protagonista di un evento speciale per celebrare i 50 anni di collaborazione con Burberry - un contenitore di brand del lusso in perenne evoluzione.ì

A breve sarà lanciato un servizio di resale, frutto della collaborazione tra Cbi-Camera Buyer Moda, di cui Nugnes fa parte, con la piattaforma di second hand di lusso Lampoo. «Stiamo definendo gli ultimi dettagli organizzativi», anticipa l’imprenditore, pronto ad affrontare un altro tema caldo per il retail, le criptovalute: «Ci siamo affidati a un consulente, stiamo portando avanti alcuni contatti e tra non molto penso che inizieremo ad accettare questo genere di pagamenti».

Offrire semplicemente una vetrina di prodotto, per quanto bellissimo, non basta più all’imprenditore pugliese, che da quando sei mesi fa ha inaugurato il nuovo concept (firmato dallo studio di architettura Studio Dini Cataldi), occupando l’intero Palazzo Pugliese, ha inventato un inedito concetto di esperienza retail, incentrata sul rapporto speciale con ogni cliente.

«I progetti di hospitality - dice - come quello appena realizzato con Burberry sono strategici in questo senso. È importante che i nostri clienti capiscano che ciò che ci lega ai grandi brand non sono solo accordi commerciali, ma storie di vita condivise».  

Per l’evento Burberry sono state custumizzate con i prodotti della SS22 due vetrine delle 18 totali e una sala dedicata alle novità di stagione. È stata inoltre realizzata un'installazione artistica site specific, dedicata al savoir-faire della storica maison inglese. «50 anni ininterrotti di collaborazione si meritavano tutto questo», commenta Nugnes, aggiungendo di essere già al lavoro su altri progetti di collaborazione.

Da quando il multimarca ha riaperto con il nuovo look, l’imprenditore di Trani assicura che la community intorno al marchio Nugnes si è rafforzata: «Continuiamo a crescere e non solo per merito dell’online. Il negozio funziona e l’idea di creare una ambiente raccolto, sviluppato su due piani e diversi salotti, è piaciuta sia ai clienti di sempre che ai nuovi».

Nella foto, una delle due vetrine dedicate a Burberry in occasione dell’evento di celebrazione per i 50 anni di collaborazione tra Nugnes e il brand inglese, protagonista anche di una sala dedicata all’interno di palazzo Pugliese.

an.bi.
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