Parla Aldo Carpinteri

E-shop in house, store donna a Parigi e bimbo a Milano: così Modes punta ai 250 milioni

Non ci sarà solo l'e-commerce nel piano strategico quinquennale del gruppo Modes messo a punto da Aldo Carpinteri con Pwc. Il retailer mutlimarca si focalizzerà anche su una serie di aperture fisiche strategiche destinate a potenziare la popolarità dell'insegna e nel rafforzamento del legame con i grandi brand.

 

«Il nuovo piano segna un punto di svolta per Modes - dichiara Carpinteri -. Coniugando coraggio e concretezza perseguiamo obiettivi sfidanti sul piano dell'internazionalizzazione e target economici di crescita molto importanti per il gruppo». Infatti, dopo aver chiuso il 2020 con una fatturato di 130 milioni di euro (stabile sul 2019 ma con margini raddoppiati), Carpinteri progetta di raggiungere 250 milioni di euro di ricavi entro i prossimi 36 mesi.

 

Intanto il 2021 si è aperto con un'importante novità: la gestione dell'e-commerce non sarà più in carico Black&White (parte di Farfetch) ma gestita in house. «Per noi - spiega Carpinteri - è arrivato il momento di gestire l'e-commerce con un concetto che sia solo nostro. Lo facciamo regolarmente con il retail, con il buying e ora siamo in grado di farlo anche con l'e-commerce».

 

Il focus sul retail fisico resta, anzi cresce: non più solo multibrand ma anche partnership con griffe importanti: il gruppo è impegnato in una serie di opening monobrand a Sant Moritz, prima Burberry, poi Jil Sander e ad aprile Alexander Mqueen. «Store stagionali - spiega Carpinteri - che un marchio non potrebbe permettersi, ma una realtà come la nostra, realmente omnichannel, può portare a break even anche solo restando aperti metà anno».

 

Ma i progetti clou sul piano brick and mortar sono l'opening in primavera di uno store Mini Modes di due piani a Milano (zona Brera), dedicato alle piccole taglie, e soprattutto l'apertura di un multimarca in avenue Montaigne a Parigi, previsto entro giugno.

 

In cabina di regia, per quanto riguarda lo spazio parigino, c'è Aldo Gotti, ex direttore commerciale mondo di Miu Miu già artefice del format Modes Milano. «Un negozio che apre in avenue Montaigne, dove le griffe ci sono già tutte, non ha alternative: deve essere "diverso". Pensiamo a una brand list a misura di parigina doc, perché attualmente le attività sulla via sono pensate più per i turisti internazionali. Riscopriremo l'essenza dei wholesaler: non rivenditore di best seller, ma talent scout, come era negli anni '90».

 

«Penso che ancora oggi - prosegue Gotti - un marchio anche importante e di successo possa trarre beneficio dalla presenza in un punto vendita multimarca, sia fisico che virtuale. In Asia si registra un interesse crescente verso la formula multibrand perché propone molta varietà, caratteristica che interessa particolarmente il target di consumatore più giovane».

an.bi.
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