Penalizzatata dal Covid e senza una strategia e-commerce

Primark: in fumo 1,05 miliardi di sterline se lockdown a febbraio

Tempi duri per il colosso del mass-market Primark, che ha subito un duro colpo negli ultimi quattro mesi del 2020 e che potrebbe trovarsi in acque ancora peggiori nei prossimi, se le restrizioni proseguiranno.

Prevista una perdita nelle vendite di 1,05 miliardi di sterline se il lockdown continuerà fino a fine febbraio. Una cifra più alta rispetto ai 650 milioni di sterline annunciati a fine dicembre.

Inoltre, se tutti i negozi dovessere essere chiusi fino a fine marzo per l'intensificarsi delle restrizioni, la previsione è di una riduzione ulteriore delle vendite di circa 0,8 milioni di sterline.

Attualmente il 76% dei punti vendita dell'insegna (350 in totale) sono chiusi e la mancanza di una strategia e-commerce non ha compensato le defaillance delle vendite fisiche.

Come ha riferito Associated British Foods, casa madre di Primark, nelle 16 settimane fino al 2 gennaio del 2021, ossia il periodo chiave delle vacanze natalizie, le performance retail sono state sensibilmente penalizzate nel Regno Unito e nell'Unione europea, con una perdita stimata di 540 milioni di sterline.

Nonostante questo scenario, il gruppo continua a investire sulla strategia brick and mortar e non valuta di dare avvio all'e-commerce. Il gigante del mass-market ha proseguito con le aperture di nuovi spazi nei mercati dove non ci sono restrizioni e prevede di aggiungere 0,7 milioni di piedi quadrati netti di spazio aggiuntivo nell'anno finanziario che si chiuderà a settembre.

Prevede addirittura di raddoppiare la superficie dello store di Boston, nell'area di Downtown Crossing, per migliorare la redditività dello spazio e l'experience dei consumatori.

Il gruppo fa affidamento sui prezzi bassissimi della propria offerta ed è certo che, una volta usciti da questo periodo le vendite in store torneranno a crescere.

c.me.
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