per entrambi la locazione scade nel 2020

Galleria Vittorio Emanuele: partono i bandi per i negozi occupati da Armani e Versace

I contratti di locazione dei negozi attualmente in uso ad Armani Retail e Gianni Versace nell'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele a Milano scadranno nel 2020 ed è dunque arrivato il momento della pubblicazione di nuovi bandi per la riassegnazione di queste location.

I due spazi saranno oggetto di asta con il meccanismo dell’incanto. Il bando di gara prevede una prima fase in cui si valuteranno le proposte commerciali, seguita appunto dall'incanto.

Lo store attualmente in uso ad Armani Retail verrà messo all’asta con una superficie ampliata rispetto a quella attuale: al piano terra con ammezzato e due vetrine sarà infatti aggiunto il primo livello, per complessivi 336 metri quadrati. La base d’asta sarà di 2.675,17 euro di canone annuo al metro quadro.

Da notare che a inizio novembre Armani si è aggiudicato, con un’offerta di 1,9 milioni di euro di affitto annuo, 302 metri quadrati attualmente occupati dal brand di telefonia Tim, a sua volta affacciati sull’Ottagono. Altri 150 metri quadri dell'ex Tim sono andati, in via provvisoria, a Fratelli Rossetti, per un canone annuo di 550mila euro.

Quanto alla boutique di Versace, è composta da tre vetrine, piano terra, ammezzato e interrato, per un totale di 253 metri quadri. In questo caso la base di partenza per l'asta è di 2.934,91 euro, sempre al metro quadrato.

L’amministrazione comunale ha inoltre approvato le linee di indirizzo per un’attività d’indagine e di progettazione, propedeutica alla realizzazione di alcuni interventi di manutenzione sulla copertura in ferro e vetro del tetto del Salotto dei milanesi.

Le indagini diagnostiche, la relazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e la modellazione “Fem” delle strutture saranno affidate tramite procedura aperta ad evidenza pubblica con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Per le attività richieste, che partiranno presumibilmente nel mese di marzo 2020 e dureranno circa 150 giorni, è stata assegnata una spesa massima di circa 433mila euro, ma pare che i lavori costeranno molto di più: si parla di 4 milioni di euro.

A cura della redazione
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