Percorso più facile per il fashion

Cessione del credito: Assomoda ottiene garanzia dello Stato attraverso Sace

Importante traguardo per le imprese della moda in crisi di liquidità nel post-lockdown. Assomoda ha ottenuto una garanzia dello Stato attraverso la Sace, che facilita la cessione dei crediti delle aziende e agevola la ripartenza della filiera made in Italy.

Infatti l’associazione degli agenti e distributori dei settori abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi guidata da Giulio di Sabato (nella foto) ha contribuito a far deliberare dal Senato la proposta di finanziare le realtà del segmento fashion. Si è trattato in realtà di un lavoro corale, che ha coinvolto attivamente il marchio Don The Fuller jeans, «a riprova dell'interesse trasversale verso il mondo dell'impresa italiana di cui l'associazione si è fatta portavoce».

Come spiegano da Assomoda, il confronto costruttivo svoltosi in commissione Bilancio del Senato si è concluso con l’attivazione della garanzia pubblica sulle operazioni di finanziamento diverse dai prestiti bancari tradizionali, quali la cessione del credito e il factoring.

«L’obiettivo dell’accesso al credito facilitato e consistente, senza la possibilità di veto o valutazione di merito creditizio da parte del mondo bancario in relazione ai vari rating, costituisce un fattore strategico di ripartenza per molte aziende della filiera moda – spiega Di Sabato -. In pratica, le imprese che hanno fatture da incassare e non riusciranno a farlo per problematiche oggettive, potranno trasformare i loro crediti in denaro, che consentirà tra l’altro di non fermare la circolazione della moneta, a beneficio di tutta la filiera della moda».

«Il grande valore aggiunto per le aziende della moda, che potranno avere liquidità immediate, sarà la combinazione fra cessione e assicurazione sui crediti e factoring – commenta Mauro Cianti di Don The Fuller jeans -. Stiamo studiando delle combinazioni vincenti operative e immediate con broker e professionisti del settore e creando gli strumenti che renderanno operativa la legge a favore delle aziende di moda».

A cura della redazione
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