Più espositori e più visitatori al salone

Pitti Bimbo supera i 2mila compratori e triplica rispetto allo scorso anno

Torna a crescere l’arcipelago del childrenswear sotto l’ombrello di Pitti Bimbo. Dopo le edizioni difficili durante la pandemia, l'appuntamento numero 96 si è chiuso venerdì scorso, 20 gennaio, registrando un’affluenza di oltre 2mila compratori, di cui quasi 600 esteri.

Un numero che è più del triplo rispetto al gennaio del 2022, quando la rassegna si svolgeva ancora insieme a Pitti Uomo causa emergenza Covid, prima di tornare la scorsa estate alla formula consueta, en solitaire rispetto alla fiera del menswear.

I buyer intervenuti alla manifestazione sono arrivati da da quasi 70 Paesi, con in pole position Turchia, Gran Bretagna, Spagna, Russia, Germania, Francia, Grecia, Arabia Saudita, Corea del Sud e Serbia.

Si segnala anche la buona partecipazione del Medio Oriente e dell’Africa mediterranea, dell’Europa dell’Est, dell’Heartland euroasiatico, il ritorno del Giappone e la conferma dei grandi buyers americani.  

Complessivamente, calcolando tutte le presenze nei tre giorni di Pitti Bimbo, si è arrivati a toccare quota 3mila persone, che dal 18 al 20 gennaio hanno potuto esaminare in Fortezza da Basso le collezioni di circa 230 espositori.

«I dati sui compratori, così come il numero degli espositori, entrambi in deciso aumento rispetto allo scorso gennaio, ci dicono che il salone ha ripreso la sua leadership internazionale – è il commento di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine –. Ma rappresentano soltanto un elemento della nostra soddisfazione per come sono andate le cose, perché dietro la dimensione quantitativa c’è grande qualità, un lavoro accurato, una costante capacità di innovazione».

Napoleone ha messo in evidenza il lavoro svolto sul fronte dell’offerta di prodotto, che ha previsto un significativo allargamento delle merceologie esposte: dal mondo della scuola allo sport, dai giocattoli agli arredi per le camerette, dall’oggettistica di design all’editoria. «Pensiamo che questo, sempre più, debba essere il Pitti Bimbo del futuro», ha sottolineato.

Focus attento anche sugli eventi speciali e sulle presentazioni che si sono svolte dal 18 al 20 gennaio, tra cui la sfilata di Monnalisa.

Buona la partecipazione di pubblico, conclude la nota, anche all’iniziativa dal titolo La città dei bambini gentili, programma di laboratori, eventi e incontri promossi da Pitti Bimbo, che ha coinvolto la città e alcuni dei suoi luoghi iconici come musei e librerie.

c.me.
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