Trend, sentiment e previsioni

Pitti Bimbo 93: buyer entusiasti del ritorno in presenza e il budget sale

Emozioni, energia, motivazione, idee: i buyer del childrenswear scelgono questi termini nel fare un bilancio della recente edizione di Pitti Bimbo 93, tornata in presenza, seppure con numeri ridimensionati rispetto alle edizioni pre-pandemia. Un appuntamento rivelatosi quasi terapeutico, dove i dettaglianti indipendenti hanno avuto modo di rinsaldare la relazione con i brand partner, scoprire nuove opportunità di vendita, confrontarsi con i competitor e cogliere spunti dal menswear, grazie alla novità della concomitanza con Pitti Uomo 100Il sentiment per la prossima primavera-estate sembra virare all’ottimismo e, nonostante la cautela resti d’obbligo, c'è anche chi decide di uscire dalla comfort zone dei marchi mostratisi resilienti durante la pandemia, per scommettere su nuove etichette. 

Barbara Frères
Barbara Frères für Kinder
Düsseldorf


«Ero molto emozionata di poter tornare a Firenze e piena d’energia, pronta a scoprire nuovi marchi e le tendenze della PE 2022, oltre a incontrare i miei partner. La fiera, dove sono stata ben 86 volte, mi ha sempre dato tanta ispirazione, idee nuove ma soprattutto la voglia di continuare. Ho trovato interessante l’idea di presentare Pitti Bimbo e Pitti Uomo contemporaneamente: i bambini di oggi sono gli adulti di domani e, conoscendo le tendenze della moda uomo, possiamo vestire meglio i ragazzi e percepire i futuri sviluppi delle taglie mini. Per quanto riguarda la piattaforma digitale Pitti Connect, la seguo dall’inizio perché mi trasmette le novità, le tendenze e tante informazioni sui marchi, le fiere e i trend. A proposito di tendenze, quella assoluta è la sostenibilità, come dimostrano i prodotti in fibre naturali biologiche, come la viscosa ottenuta dal bambù o le fibre SeaCell, che impiegano le alghe marine. In questa edizione ho trovato tanti marchi che mi sono piaciuti particolarmente, tra cui Twin&Chic, Versari e Marlù Couture, come pure Amelie et Sophie, Hanssop e il marchio di fragranze Danhera. Per la prossima stagione estiva intendiamo aumentare il nostro budget, anche se rimarrà sotto i livelli pre-pandemia: dobbiamo mantenerci prudenti e non accollarci troppi rischi.

Cristina Simionato
Peter Pan
Mirano (Ve)


«È stato bello tornare a Pitti Bimbo, energetico, con effetti positivi anche a livello psicologico. Avevo bisogno di esserci e di confrontarmi con i colleghi da alleati, nella situazione che stiamo vivendo. Mi è piaciuto pure respirare il mood di Pitti Uomo: mi ha dato un’idea per impostare il maschietto. Certo, avrei voluto vedere il doppio degli stand di abbigliamento infantile e spero che, dopo questo nuovo inizio in presenza, si arrivi a un’edizione di gennaio che “spacca”. Magari facendo leva su un'intensa campagna di promozione con sistemi tradizionali e digitali, come stiamo facendo anche noi negozianti indipendenti con i nostri clienti, tra telefonate, invio di e-mail e comunicazione via social network». L’evento fisico dovrà andare di pari passo con quello digitale: frequento Pitti Connect, anche se non tantissimo, e noto che è cresciuto molto dal lancio. Di certo dovremo abituarci al format phygital. Quanto alle proposte viste in fiera, ho amato il trend dei motivi floreali come quelli di Shirtaporter, le pantofoline di Collégien, i colori sorbetto, le proposte all’uncinetto e i richiami agli anni Settanta. Ho trovato interessanti anche le fragranze e i prodotti ecofriendly per il bucato in lavatrice di Danhera. La sostenibilità si è imposta a Firenze: ho notato molta ricerca nei materiali organici e nei procedimenti di lavorazione sostenibile. Tra le mamme è ancora un fenomeno di nicchia ma trovano interessanti le tematiche, quando gliele spiego. Per la prossima stagione calda aumenterò un po’ il budget, eliminando alcuni marchi, inserendone di nuovi e scommettendo con più serenità sul mondo cerimonia. 

Marco Scherillo
Siola
Napoli


«Il ritorno a Pitti Bimbo mi ha fatto un effetto particolare, quasi emozionante. La formula in presenza è fondamentale, ci voleva proprio, soprattutto dopo questo lungo tempo di assenza. Per il mondo bambino questa resta la fiera più grande del settore e non ne possiamo fare a meno. Per quel che mi riguarda, preferisco sempre il confronto fatto di persona alle piattaforme digitali, che frequento poco. Ho trovato interessante la concomitanza con Pitti Uomo e spero che l’iniziativa si ripeta. Molti marchi maschili hanno anche il childrenswear e questo consente di vedere come sono sviluppate le collezioni nell’adulto. Inoltre ci permette di confrontarci con un settore similare. Se dobbiamo parlare di trend, la fa da padrona l’eco-sostenibilità. In merito ai materiali, ho apprezzato quelli particolarmente innovativi utilizzati da Herno (nylon lucido a effetto laccato in tinte forti e Gore-Tex Infinium, ndr). Il nostro budget per la prossima estate? Sono ottimista sul futuro: sicuramente compreremo di più, soprattutto quei marchi che, nonostante il periodo complicato, hanno avuto ottime performance».

 

e.f.
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