Pitti Uomo 96

Bemberg: un progetto speciale con Aiuffass e il Politecnico

Bemberg, la fibra derivata dalla trasformazione smart-tech dei linter di cotone, esplora nuove applicazioni con l’associazione Aiuffass e il Politecnico di Milano.

A Pitti Uomo 96, al piano Attico del padiglione Centrale, sono in mostra alcuni capi (nella foto, un cappotto con fodera a motivi in filo Bemberg) nati dal progetto In & Out voluto dall’associazione che rappresenta l'industria europea dei filamenti sintetici, artificiali e della seta, che ha coinvolto alcuni giovani designer internazionali e laureandi in Design per il Sistema Moda della Scuola di Design del Politecnico di Milano.

La giapponese Asahi Kasei, cui fa capo Bemberg, si pone così «a supporto dei futuri attori principali dell’industria della moda, dando valore e significato alle loro creazioni».

Come sottolineano i produttori, la fibra, realizzata da una risorsa di origine naturale, è «smart oriented», poiché tutela le risorse forestali e alimentari, non coinvolgendole nel processo produttivo a circuito chiuso, tracciabile e trasparente. Tra le sue credenziali, lo studio Lca-Life cycle assessment  firmato Icea, e certificazioni come Grs-Global recycled standard, Oeko-Tex 100, Eco-Mark (che certifica i prodotti eco) e Innovhub (che garantisce la biodegradabilità). L’azienda è inoltre certificata ISO 14001.

e.f.
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