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Jacob Cohën (Jennifer Tommasi Bardelle): «Pronti per la svolta lifestyle»

From heritage to the Future: si intitola così l’evento che vede protagonista Jacob Cohën a Firenze, a Palazzo Gondi, questa sera 11 giugno. Per l'occasione Jennifer Tommasi Bardelle, presidente di Jacob Cohën spa, presenta due special edition di scarpe e di candele. In attesa di lanciare il childrenswear a Pitti Bimbo.

 

«Si tratta di un punto di partenza verso una dimensione lifestyle, che supera i confini dell’abbigliamento uomo e donna, nel rispetto del dna della label», racconta Jennifer Tommasi Bardelle.

 

«Nel corso dell’evento - prosegue - presentiamo due iniziative sul filo conduttore dell’esclusività: una proposta Made to Order di calzature, che si lega al mondo delle sneaker, e una limited edition handmade di candele, parte della linea Home Fragrances».

 

La serie di scarpe Made to Order è la punta di diamante del progetto calzature nato lo scorso anno: «Dopo un primo test effettuato nei nostri monomarca abbiamo presentato agli agenti a budget chiuso, lo scorso aprile, una prima collezione: un successo!»

 

Si tratta di una proposta di luxury sneaker realizzate in denim e cavallino di qualità Dolmen, con rivetti e finalini in palladio personalizzati e rifinite manualmente.

 

«E a Firenze facciamo un passo avanti con una creazione all’insegna della personalizzazione, rivolta esclusivamente ai monomarca e ai department store, che verrà consegnata in quattro settimane - racconta la presidente -. Abbiamo ideato una concept box in pelle bottalata blu con logo-chiusura in ottone, che contiene una scarpa da uomo e una da donna con tutte le possibili varianti. Ci saranno 30 colori di cavallino, dieci tipi di denim, di nabuk e di pelle, otto colori di suola, 20 diverse tinte di lacci e una decina di puller sul retro, con i finalini e i rivetti disponibili in palladio, rutenio, oro e diamanti».

 

Stessa cura per le candele: una limited edition in cera di soia aromatizzata con il profumo dei jeans, con bicchiere dipinto a mano in doppio strato di foglie d’argento, ricoperto di cavallino Dolmen e con cuciture a mano.

 

Ma le novità non finiscono qui: tra qualche giorno il marchio lancia a Pitti Bimbo il childrenswear, sempre sotto il segno del made in Italy: «La collezione è gestita da noi ed è interamente made in Veneto. Abbiamo fatto un primo test già da questa stagione estiva e dall’inverno abbiamo affidato la distribuzione a Guffanti con ottimi risultati, dal momento che ci hanno aperto le porte realtà come LuisaViaRoma e Tsum». «Al salone - anticipa - ricostruiremo la casetta di Baywatch tutta in denim, con i surf veri made in Puglia».

Una serie di nuovi progetti volti a preparare il terreno per la nuova Jacob Cohën, in vista della cessazione del rapporto di licenza con Giada.

c.me.
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