pitti uomo

ll salone fiorentino va verso i 30mila visitatori. Compratori italiani +3%

La 90esima edizione di Pitti Immagine Uomo (Firenze, 14-17 giugno) volge al termine, facendo registrare un’affluenza e feedback positivi. I numeri dei compratori sono in crescita a +2,5% rispetto all’edizione di giugno 2015, che era già stata da record, con aumenti tra i più consistenti delle ultime stagioni.

 

A poche ore dalla chiusura i dati indicano che si dovrebbero raggiungere i 20.500 compratori totali, di cui circa 8.400 buyer esteri. Come già preannunciato ieri (16 giugno) dagli organizzatori del salone, il totale dei visitatori supererà ampiamente le 30mila presenze.

 

A trainare le presenze estere le performance molto positive di Regno Unito (+18%), Cina (+14%), Germania (+5%), Belgio (+7%), molto bene anche Giappone (+4%) e Stati Uniti (+3%). Da citare la "confortevole" ripresa di Russia (+10%) dopo alcune stagioni di difficoltà, e il "clamoroso" aumento di tutta l'Europa dell'Est e dei Paesi baltici. Ottimi risultati per Portogallo, Danimarca, Messico, Australia, Sud Africa, Singapore, Malesia e Taiwan.

 

Fanno registrare invece un calo sensibile i numeri della Francia, un esito probabilmente legato all’ondata di scioperi in corso, alla cancellazione di numerosi voli aerei e agli Europei di calcio.

 

L’Italia continua il suo trend di recupero - con compratori in crescita del 3% - mettendo a segno numeri che stanno gradualmente tornando sui livelli di qualche anno fa. I migliori negozi di moda uomo, specificano gli organizzatori, sono venuti fare ricerca alla Fortezza da Basso.

 

 

La classifica dei mercati esteri vede sempre in testa la Germania, seguita da Giappone, Spagna, Regno Unito, Olanda, Cina, Francia, Turchia, Svizzera, Belgio e Stati Uniti.

 

 

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