PRESENTE A MILANO UNICA

Giorgio Todesco (Marzotto): «Performanti ma sostenibili, così i nostri tessuti si proiettano nel futuro»

Il 2022 è iniziato bene per Marzotto Wool Manufacturing, ombrello che raccoglie le divisioni Marzotto Fabrics, Estethia-G.B. Conte 1757, Biella Manifatture Tessili, Guabello, Marlane, Fratelli Tallia di Delfino e Opera Piemontese, quest’ultimo un nuovo brand lanciato durante la pandemia, focalizzato su fibre nobili come cashmere e alpaca, che si traducono in tessuto di altissimo livello, dedicati più al womenswear che al menswear, tradizionale terreno d’elezione della produzione aziendale.

«Le vendite hanno superato i livelli del 2019 – spiega il ceo Giorgio Todesco (nella foto) – con un apporto fondamentale di Paesi come Usa e Corea, a controbilanciare le difficoltà della Cina». «La scarsità di eventi nel periodo pandemico – aggiunge – è stata un duro colpo, ma con la ripresa dei matrimoni, meeting e il lavoro di nuovo in ufficio, soprattutto in America, la situazione si è sbloccata. Ora l’obiettivo è il ritorno alla marginalità».

Fra i molti tessuti FW23/24 presentati al salone Todesco si sofferma su B-Dynamic, in 100% lana con una consistenza elastica, ma privo di fibre sintetiche o artificiali. «Una stoffa che rappresenta una sfida – dice – ossia garantire il massimo comfort senza la componente man made. Oggi come oggi il contenuto intrinseco di un tessuto è importantissimo. Si pensi che, in generale, il 65% delle stoffe in circolazione sono ancora a base sintetica, quindi si può fare molto dal punto di vista della sostenibilità».

«Un impegno per noi prioritario – continua – come dimostra per esempio, sempre nella collezione presente a Milano Unica, la parte in Organic Wool, senza contare le numerose certificazioni ottenute, tra cui per citarne due Authentico di Schneider Group sulla supply chain internazionale e Zdhc (Zero Discharge fo Hazardous Chemicals). Stiamo mettendo a punto un nuovo impianto per il riciclo delle acque, siamo dotati di pannelli fotovoltaici e lavoriamo, oltre che sul recupero dei filati già utilizzati, sulla biodegradabilità dei materiali».

Todesco fa il punto anche sul periodo che stiamo attraversando, costellato di criticità anche per un gruppo leader europeo nel suo settore quale è Marzotto Wool Manufacturing. «Tutto va bene e al tempo stesso tutto si complica - conclude -. Non solo il balzo dei costi di materie prime, coloranti e altri componenti ci mette alla prova, ma anche l'inflazione che ci impone di adeguare i salari e le complessità nei trasporti, con tempistiche dilatate e conseguente ricaduta in primis sui prezzi: una consegna a lunghissimo raggio, per la quale in passato occorrevano 45 giorni, può arrivare anche a quattro o cinque mesi. Noi facciamo la nostra parte, ma anche le istituzioni devono fare la loro. Mettere un price cap al gas sarebbe il primo provvedimento da prendere».

A cura della redazione
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