PRESIDENTE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA

Giulio Felloni: «Basta trattare il nostro settore da Cenerentola. Ora il governo deve agire»

Messaggio forte all’esecutivo da parte di Giulio Felloni (nella foto), presidente di Federazione Moda Italia, durante il Tavolo della Moda convocato da Gilberto Pichetto Fratin (vice ministro del Mise), alla presenza dei sottosegretari dei ministeri della Cultura e della Transizione Ecologica.

Secondo Felloni non è bastato che durante il periodo pandemico il comparto del tessile, abbigliamento, calzature e accessori, «sia stato presumibilmente il più vessato e meno ristorato», come ha sottolineato.

«Pur essendo la moda, con i suoi negozi, una componente fondamentale per le scelte di destinazione turistica e culturale - ha precisato - si è vista escludere anche dagli importanti contributi al sostegno del turismo nel Pnrr».

In sintonia con le posizioni di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, Felloni invoca un’azione in tempi brevi da parte del governo, con aiuti trasversali a cittadini e imprese su caro energia e cuneo fiscale.

«Sono inoltre indispensabili aiuti selettivi - ha affermato il presidente di Federazione Moda Italia - per rilanciare la distribuzione commerciale della moda, a partire dal credito d’imposta sulle locazioni che, con il galoppare dell’inflazione, subiranno ulteriori ritocchi con gli aumenti Istat».

Ma altrettanto fondamentale è sostenere il prima possibile il potere d’acquisto degli italiani, «con un intervento mirato di riduzione dell’Iva sui prodotti di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi».

Il comparto è ai primi posti per numero di aziende presenti nelle città italiane (con 191.544 punti vendita tra imprese attive e unità locali nel nostro Paese) e occupati (con 278.964 addetti) nel settore commerciale nazionale, «per non parlare del prezioso contributo alla formazione del Pil - ha concluso Felloni - e, soprattutto in questo momento, al contenimento dell’inflazione».

a.b.
stats