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In Cina crescono i multimarca. In arrivo a Chic 40 aziende italiane

Con la ripresa dei consumi interni e il fiorire di negozi multimarca la Cina torna a essere una priorità per le aziende italiane, anche quelle medie e piccole. Per questo le aspettative da parte delle aziende made in Italy che prenderanno parte alla 28esima edizione di Chic a Shangahai sono davvero alte.

 

La fiera - che si svolgerà dal 14 al 16 marzo al National Exhibition & Convention Center, nuovissimo quartiere fieristico di Shanghai - darà una notevole occasione di business ospita, infatti, la quarta edizione di La Moda Italiana@Chic, il progetto espositivo dedicato alle aziende italiane nato dalla sinergia tra ministero dello Sviluppo economico del governo italiano, Ice-Agenzia, Ente Moda Italia, Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici.

 

Al salone, grazie agli oltre 1.200 marchi esposti, sono attesi oltre 110mila operatori per questa edizione, provenienti da oltre 60 Paesi e regioni, tra Cina e gli altri principali mercati asiatici limitrofi. Negli stessi giorni e nello stesso quartiere fieristico andrà in scena a Shanghai anche Milano Unica Cina, il salone dedicato al tessile italiano, la cui concomitanza e sinergia si preannuncia come un punto di forza nella riuscita dei saloni.

 

All’interno dell’area 'La moda italiana' - collocata nel centro dell’area internazionale, Padiglione 2 - saranno presenti 40 i brand d’eccellenza della moda made in Italy, in scena con le loro collezioni autunno-inverno 2018/2019 di abbigliamento, calzature e accessori uomo, donna e bambino.

 

Tra le aziende made in Italy in trasferta a Shanghai compaiono nomi come Accademia, Anima Rubinacci, Ebarrito, Ferruccio Vecchi, Suprema, Sperranzoni. Un viaggio, quello Italia-Cina, che non fa paura, ma che è carico di aspettative per le aziende tricolori, anche quelle piccole e medie.

 

La Cina, infatti, non è più solo il mercato di sbarco per i grandi marchi internazionali pronti ad aprire i loro multimarca in quantità. il mercato dei multimarca è in continua crescita con conseguenza possibilità di penetrare il mercato anche per brand che non possono permettersi il retail diretto.

 

Secondo uno studio elaborato da Tudoo, una showroom multimarca che si occupa di portare in Cina marchi europei, i multibrand store sono passati da 100 nel 2013 a oltre 5mila del 2017, tutti con un'offerta che mixa marchi locali e etichette internazionali.

 

«I segnali positivi sull'export italiano in Cina negli ultimi dati Istat (+19,7% nei primi 11 mesi 2017) confermano il ruolo trainante della moda italiana, che ha messo a segno un incremento del +16,6% rispetto al 2016 - ha afferma il direttore generale di Agenzia Ice Piergiorgio Borgogelli -. Abbiamo una posizione di leadership tra i Paesi esportatori maturi in termini di quota di mercato, ma c'è ancora molto lavoro da fare».

 

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