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Pitti Bimbo accoglie Dsquared2, Dondup e Philosophy by Lorenzo Serafini

«Una sorta di caleidoscopio, in cui la moda diventa il fulcro di un insieme aperto e trasversale»: parole di Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Uomo, per presentare la prossima edizione di Pitti Bimbo, in Fortezza da Basso a Firenze dal 21 al 23 giugno, ma con un legame sempre più forte con la città. Tra gli higlight il debutto della bimba di Philosophy by Lorenzo Serafini e il party di Dsquared2.

 

A fare il punto sull'87esima edizione della rassegna - cassa di risonanza per 557 collezioni, di cui 347 provenienti dall'estero e con 146 tra nomi nuovi e rientri - sono stati stamattina (15 maggio) Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine, Agostino Poletto e Giuliana Parabiago, pr & marketing consultant dell'ente fieristico fiorentino.

 

Dopo l'intervento introduttivo di Napoleone, che ha ribadito la leadership della manifestazione in un contesto di mercato sempre sfidante, la parola è passata a Poletto e Parabiago, che sono entrati nel vivo del salone e delle sue novità, partendo dalla P.O.P. Arena: «Un'area pensata per rendere più fruibile a espositori e visitatori la cosiddetta Pitti Experience, in sintonia con il tema conduttore degli appuntamenti di Pitti Immagine durante questa stagione, P.O.P. Optical Power - ha spiegato Poletto -. Si tratta di circa 500 metri quadri, personalizzati da un design concepito e curato dal lifestyler Sergio Colantuoni».

 

L'offerta rispecchia a 360 gradi il mondo del bambino. «Pur restando la moda lo zoccolo duro, circa il 15% dei partecipanti, ossia 125 nomi appartiene alla sfera del design» ha fatto notare Poletto.

 

Oltre alle sezioni consolidate, spiccano quelle di più recente costituzione, a partire da Fancy Room, il cui slogan è appunto «a tutto lifestyle», The Nest con i brand emergenti da non perdere, EcoEthic sulla moda sostenibile e #Activelab: un laboratorio di ricerca, quest'ultimo, situato nel Cavaniglia Studio, «che sonda le tendenze emergenti dell'active e dello street in piccole taglie - ha sottolineato Giuliana Parabiago - portando alla ribalta realtà come Bangbang Copenhagen, Mousse Kids, Oji, Loud Apparel e altre. «Durante il primo giorno di Pitti Bimbo - ha aggiunto - dedicheremo una performance-installazione ad #Activelab nella Sala della Ronda».

 

In questa location saliranno in pedana, il 21 e 22 giugno, anche le creazioni di selezionati espositori di Kidzfizz, il "concept lab" della kermesse, e Apartment, che si concentra sullo stile sartoriale contemporaneo per gli under 14. Il 21 la Sala della Ronda farà da cornice allo show collettivo di Children's Fashion from Spain.

 

Questi sono solo alcuni eventi, in un calendario che si arricchisce di giorno in giorno e che vive di contaminazioni tra la Fortezza - dove per esempio MiMiSol lancia un'installazione multimediale con Mauro Balletti e Chicco festeggia i 60 anni al Teatrino Lorenese - e i luoghi più suggestivi di Firenze.

 

Monnalisa, prossima alla quotazione sul mercato Aim di Borsa Italiana, non solo si insedia in un nuovo spazio espositivo alla Sala delle Colonne, ma organizza la sera del 21 giugno un garden party ai Giardini Torrigiani, rievocando i mitici Fifties.

 

Stessa data per la "festa di fine anno" di Dsquared2, new entry a Pitti Bimbo in uno stand indipendente, per celebrare i cinque anni della linea kid e il debutto di una capsule collection. Alla Società Canottieri Firenze Petit Bateau attende buyer e giornalisti, mentre è da definire la sede del cocktail di Guess Kids.

 

Il 22 è in programma a Firenze un evento di Emilio Pucci e la sera si rinnova l'appuntamento con il dinner di Pitti Bimbo.

 

Da non dimenticare che a questa edizione esordisce alla rassegna il mini me di Philosophy by Lorenzo Serafini, frutto di un sodalizio con Gimel, e che Dondup sceglie il salone per comunicare il ritorno inhouse della collezione di childrenswear: Matteo Marzotto interverrà alla mostra fiorentina per illustrare in prima persona le coordinate del cambiamento.

 

In pole position tra i rientri e i new name Alberta Ferretti, Bikkembergs, Custo Barcelona, Daniele Alessandrini, Gcds e Paciotti 4Us.

 

Ma non finisce qui: Pitti Bimbo è anche sinonimo di Editorials - le due grandi pareti al piano inferiore del Padiglione Centrale con oggetti speciali e creativi, stavolta ispirate al mondo dei cantieri e al verde lussureggiante dei Tropici -, Kid's Evolution in cui griffe per i grandi come I'm Isola Marras, Bad Deal, Jimi Roos, Leontine, Mimida e The Dots si cimentano nelle creazioni per i piccoli e Fashion Comics, altro progetto di Alessandro Enriquez, con capsule mini me ispirate agli Uglydolls.

 

Conferma la propria presenza la Bologna Children's Bookfair con una selezione di lavori di illustratori internazionali e c'è spazio anche per una riflessione sulla salvaguardia degli oceani con One Ocean Foundation: la piattaforma italiana per la salvaguardia dell'oceano creata dallo Yacht Club Costa Smeralda presenta la Charta Smeralda sui comportamenti virtuosi per salvaguardare il "grande blu" e la mascotte Aqua, a forma di cavalluccio marino.

 

Pitti Bimbo beneficia del contributo straordinario del Mise e di Agenzia Ice, nell'ambito del Piano Speciale 2018-2019 a sostegno delle fiere del made in Italy (nella foto, una delle immagini associate a questa 87esima edizione).

 

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